DNA, AER accoglie con favore la proposta della Commissione e chiede solide garanzie per la radio nelle auto connesse. L’Associazione delle Radio Europee (AER) accoglie con favore la pubblicazione della proposta della Commissione Europea per un Digital Networks Act (DNA), importante iniziativa che plasma il futuro della connettività digitale e del panorama mediatico europeo. Per il settore radiofonico europeo, il DNA è un documento di fondamentale importanza, indica il comunicato: con l’aumento della connettività e dell’utilizzo del software nelle automobili, la presenza della radio sul cruscotto non può più essere data per scontata. Garantire che la radio rimanga universalmente accessibile, facile da trovare e gratuita nei veicoli è essenziale per i cittadini, per la vita democratica e per prepararsi alle crisi. L’AER accoglie con favore il mantenimento dello standard di interoperabilità per le radio in-car, che garantisca la disponibilità della radio nei veicoli indipendentemente dalla tecnologia di distribuzione utilizzata. La radio rimane il mezzo di comunicazione più affidabile in Europa, che fornisce ogni giorno a milioni di cittadini informazioni e contenuti culturali di alta qualità e editorialmente indipendenti, ancora di salvezza fondamentale nei momenti di crisi, poiché garantisce che le persone possano ricevere avvisi e indicazioni tempestive anche quando altre reti non funzionano. Confindustria Radio Televisioni è membro di AER.
DNA, un gruppo di eurodeputati chiede solide garanzie per la radio nelle auto connesse. Un gruppo trasversale di eurodeputati provenienti da PPE, S&D, Renew e Verdi ha scritto alla Presidente della Commissione Ursula von der Leyen chiedendo forti garanzie per la radio nelle auto connesse nell’imminente Digital Networks Act (DNA). La lettera esorta la Commissione a garantire che tutte le nuove auto includano ricevitori radio, che i servizi radio rimangano facilmente reperibili sulle interfacce utente a bordo e che siano preservate condizioni di parità tra la radio e le piattaforme audio globali. La presenza della radio sul cruscotto non può più essere data per scontata avvertono i firmatari, poiché i veicoli diventano sempre più piattaforme basate su software, e senza regole chiare, le piattaforme e le case automobilistiche rischiano di diventare i guardiani dei contenuti audio. L’iniziativa è stata lanciata dall’eurodeputata Sunčana Glavak che aveva promosso su iniziativa di AER la tavola rotonda “Sintonizzati sulla fiducia: il futuro della radio nel mondo digitale“, il 4 novembre 2025 al Parlamento europeo (si veda).
IA e diritto d’autore, si passa alla fase successiva, raggiunto compromesso dalla commissione JURI. I negoziatori del Parlamento europeo hanno raggiunto un compromesso sull’iniziativa su IA e diritto d’autore, guidata dal relatore Axel Voss (DE, PPE), con una votazione in Commissione Affari Giuridici (JURI) prevista per il 28 gennaio. L’accordo ridefinisce gli obblighi per media ed emittenti televisive, garantendo loro un compenso per l’utilizzo dei loro contenuti da parte dell’IA, sia durante il training dei modelli sianel successivo sfruttamento commerciale. La proposta di tassa sui fornitori di IA per finanziare il compenso dei creatori è stata abbandonata, e Voss ha sottolineato la necessità di “trasparenza nella formazione” e di “licenze più semplici” per bilanciare gli interessi dei titolari dei diritti con l’innovazione nell’IA. Il testo finale richiede un’azione urgente della Commissione comprensiva di una revisione giuridica del quadro normativo attuale, una gestione collettiva volontaria dei diritti e standard per le riserve di “opt-out”. Sebbene la maggior parte delle controversie sia stata risolta, persistono tensioni sulla tutela degli editori e sulla gestione collettiva dei diritti. La valutazione della direttiva sul diritto d’autore da parte della Commissione è prevista per la metà del 2026, legislatori e lobbisti stanno monitorando attentamente, questo rapporto rappresenta il principale strumento politico per l’IA e il diritto d’autore a Bruxelles.


