DNA: presentata la proposta della Commissione UE

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La Commissione europea ha presentato la proposta di Digital Networks Act (DNA), il regolamento che punta ad aggiornare, e unire quattro plessi normativi, sostituendo il vigente Codice europeo delle comunicazioni elettroniche (EECC, direttiva) il regolamento BEREC (che istituisce l’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche) e aggiornando il programma sulla politica dello spettro radio e le parti principali del regolamento sull’Internet aperta.

Obiettivo primario del DNA è sostenere e rafforzare la connettività digitale nell’UE con un quadro normativo più semplice, aggiornato e armonizzato nonché aumentare la resilienza e la sicurezza delle reti.

In attesa dell’analisi dettagliata del testo, proponiamo una prima navigazione degli articoli di maggiore interesse per il settore radiotelevisivo, che riguardano in primo luogo la gestione delle risorse frequenziali. Le nuove  disposizioni mirano  infatti a incentivare la creazione di servizi paneuropei, anche via comunicazione satellitare, con un quadro di autorizzazione dello spettro a livello UE; aumentare la coerenza normativa nazionale nelle autorizzazioni delle frequenze, con licenze più lunghe e rinnovabili di default; efficientare l’utilizzo dello spettro tra operatori con regole tipo “use or share”; introdurre meccanismi di cooperazione volontaria tra operatori di rete, fornitori di contenuti e servizi cloud.

La proposta di regolamento punta anche a facilitare la transizione verso reti di connettività avanzate. Sono previsti piani nazionali obbligatori per l’eliminazione graduale delle reti in rame e il passaggio alle infrastrutture di nuova generazione tra il 2030 e il 2035, semplificazioni amministrative e obblighi di comunicazione più snelli, promozione di una connettività sicura e resiliente, e tutela della neutralità di rete nei servizi innovativi.

Quanto alla governance, la proposta prevede importanti modifiche istituzionali per rafforzare il sistema regolatorio europeo: il Radio Spectrum Policy Group (RSPG) si trasformerà in organismo UE denominato Radio Spectrum Policy Body (RSPB); il BEREC (Organismo dei Regolatori Europei delle Comunicazioni Elettroniche) manterrà un ruolo centrale, con nuovi compiti quali l’elaborazione di linee guida per l’autorizzazione unica delle imprese UE ,modelli per la protezione degli utenti da attività fraudolente, preparazione di un piano europeo per le infrastrutture digitali; l’ufficio di supporto di BEREC, con l’aggiunta dell’RSPB, si trasformerà nel nuovo Ufficio per le Reti Digitali (ODN) per riflettere il mandato ampliato.

Negli allegati (Annex) figurano disposizioni sulle condizioni di accesso ai servizi televisivi e radiofonici digitali e l’interoperabilità di ricevitori autoradio e apparecchiature televisive digitali di consumo.

La proposta è stata formalmente presentata il 20 gennaio 2026 dalla Commissione europea; ora passa al Parlamento europeo e al Consiglio per l’approvazione con discussioni e negoziazioni tra istituzioni che proseguiranno nei prossimi mesi.

Comunicato

Legge sulle reti digitali – pagina web

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