Bilancio dei 15 anni di DAB+ in Germania e panoramica sulla diffusione della radio digitale in 31 Paesi europei. Dati dai comunicati Digital Radio Germania e dall’ultima release di WorldDAB (Q4 2025)
Il 1° agosto 2011 è entrata in funzione in Germania la prima piattaforma nazionale di programmazione DAB+, segnando l’avvio della digitalizzazione radiofonica del Paese. A ricostruirne il bilancio a quindici anni di distanza è Digitalradio Deutschland (associazione che riunisce ARD, Deutschlandradio, emittenti private, produttori di apparecchiature e operatori di rete), pubblicato il 29 luglio (link al comunicato).
I numeri riportati descrivono una rete ormai matura. Le stazioni trasmittenti nazionali sono passate dalle 27 del 2011 alle attuali 184, con una previsione di 192 entro fine anno; oltre 78 milioni di persone possono ricevere i programmi nazionali in ambienti interni con una semplice antenna interna. L’offerta complessiva supera i 300 programmi radiofonici tra livello nazionale, regionale e locale, di cui più di 100 trasmessi esclusivamente in digitale, senza equivalente in FM. Secondo la rilevazione degli ascolti II 2026, il 35,6% della popolazione tedesca ascolta il DAB+, quota che sale al 43,1% nella fascia 30-59 anni, con un tempo di ascolto medio di 167 minuti al giorno. Sul fronte dei dispositivi, secondo Audio Trends 2025 il 40% delle famiglie tedesche possiede almeno una radio DAB+, circa due milioni di famiglie in più rispetto all’anno precedente; nel settore automobilistico, dopo l’obbligo europeo di dotazione DAB+ per le nuove vetture entrato in vigore a fine 2020, circa un’auto su quattro è oggi equipaggiata con autoradio digitale.
Il ruolo della radio pubblica. Il comunicato dedica spazio anche a Deutschlandradio, l’emittente pubblica che ha partecipato al lancio della piattaforma nel 2011. Deutschlandfunk e Deutschlandfunk Kultur, si legge nel comunicato, raggiungono solo una frazione della popolazione tramite FM, mentre grazie al DAB+ i programmi di Deutschlandradio arrivano oggi a oltre il 92% della popolazione in ambienti interni e oltre il 97% del territorio nazionale. Il terzo canale, Deutschlandfunk Nova, rivolto a un pubblico giovane, è trasmesso esclusivamente in digitale e non sarebbe stato realizzabile via FM. Vengono infine citati due studi indipendenti — uno della BBC (Fletcher/Chandaria, 2020) secondo cui, a parità di copertura, la trasmissione DAB+ richiede meno energia della FM, ed è in fase di introduzione il servizio di allerta di sicurezza “Automatic Safety Alert” (ASA), pensato per funzionare anche senza rete mobile o internet.
Il Dab in Europa. Il secondo comunicato, precedente, proveniente dalla stessa fonte, allarga lo sguardo ad altri 30 Paesi europei in cui il DAB e/o il DAB+ sono attivi, con dati Paese per Paese su copertura, numero di programmi e stato di avanzamento delle reti.
La fonte in questo caso è l’infografica di WorldDAB, l’organizzazione internazionale — sede operativa a Londra — che promuove gli standard DAB/DAB+ a livello globale e raccoglie peropdicamente i dati forniti da membri, emittenti, enti nazionali e istituti di ricerca. L’ultima edizione, aggiornata a giugno 2026 con dati al quarto trimestre 2025 colloca la Germania in un confronto europeo più ampio su questo indicatore, utile a contestualizzare il dato tedesco e permette di valutare a colpo d’occhio come i ricevitori digitali siano un elemento fondamentale per sostenere l’adozione del DAb. Di seguito un grafico relativo alla penetrazione indoor, dal quale risulta che l’Italia, nonostante l’alta copertura indoor, sia indietro su questo fornte rispetto ad altri mercati.

La tabella che segue sintetizza i profili paese del comunicato (un multiplex DAB+ può trasmettere fino a 16 programmi su una sola frequenza).
| Paese | Copertura | Programmi | Note |
| Regno Unito | 76% ascolto sett. digitale (RAJAR Q1 2026) | 550+ stazioni | 60,7% ascolto auto via DAB+; 108 multiplex locali attivi |
| Francia | 66% (2025), target 80% (2026) | 25 su reti nazionali + regionali | 2 piattaforme nazionali dal 2021 |
| Italia | ~90% | 3 piattaforme nazionali + regionali/locali | Alto Adige: copertura completa |
| Danimarca | 98% | 120+ | 12 piattaforme locali |
| Norvegia | 99,7% (rete NRK) | 32 nazionali | FM nazionale spenta nel 2017 |
| Paesi Bassi | >95% | Multiplex NPO + 3 commerciali + 7 regionali | 57 regioni locali dal 2024 |
| Austria | Nazionale + 5 regionali | 32 | Hitradio Ö3 dal dic. 2025 |
| Svizzera | — | Piattaforme per regione linguistica + locali | Riceve anche Deutschlandfunk |
| Croazia | ~98% (mobile) | Programmi HRT + privati | 46 trasmettitori |
| Repubblica Ceca | ~95% (rete pubblica) | 24 varianti pubbliche + 2 reti commerciali | — |
| Slovenia | 92%, target 94% (2026) | 58 | Quinta rete in costruzione |
| Polonia | Nazionale/regionale | 17 piattaforme regionali (Polskie Radio) | Rete locale sperimentale |
| Belgio | Quasi totale | Numerosi (RTBF, VRT, BRF) | Vallonia valuta spegnimento FM |
| Svezia | Variabile | Viaplay (target 2/3 pop.), Bauer (~40%) | 24 licenze digitali nel nuovo periodo |
| Malta | 100% (tecnica) | 53 su 5 piattaforme | — |
| Irlanda | Target ~85% | 29 (primo multiplex) | Progetto FáilteDAB |
| Lussemburgo | Nazionale | 12 | Regolare dal dic. 2025 |
| Spagna | Madrid/Barcellona storiche, estesa dal 2024 | 5 (RNE, nuove città) | Riorganizzazione nazionale pianificata |
| Grecia | Atene, Salonicco, Patrasso, Tessaglia | 7 (ERT) | 31 nuove stazioni previste |
| Serbia | Target ~90% | 17 previsti | Rete in fase di test |
| Slovacchia | ~75% (15 trasmettitori) | ~25 | Preparativi per assegnazione regolare |
| Turchia | Area Istanbul | 15 | Attivo dal 2025 |
| Bosnia ed Erzegovina | Target 50-85% pop. (18-36 mesi) | 7 privati | Avviato maggio 2025 |
| Altri Paesi (Azerbaigian, Gibilterra, Isole del Canale, Liechtenstein, Monaco, Moldavia, Ucraina, Vaticano) | Locale/nazionale ridotta | 3-31 a seconda del Paese | Reti già attive, portata variabile |

