Si è spento a 93 anni uno dei protagonisti della stagione pionieristica delle televisioni private locali in Italia. Con Telebiella si avviò nel 1972 l’esperienza che aprì la strada al superamento del monopolio pubblico e alla nascita del sistema locale.
Regista, formatosi al Centro Sperimentale di Cinematografia e con un’esperienza professionale in Rai, Sacchi rientra nei primi anni Settanta in Piemonte, dove nel 1972 dà vita a Telebiella, considerata la prima televisione privata via cavo in Italia (contemporaneamente a Telediffusione-TeleNapoli, si veda nel nostro volume “10/70/100 – Un secolo di storie” ), in un contesto ancora caratterizzato dal monopolio statale e dall’assenza di una regolazione organica del settore. L’emittente rappresenta una delle esperienze più significative della cosiddetta “libertà d’antenna”: una televisione locale essenziale nei mezzi ma innovativa nell’impostazione, capace di sperimentare nuovi linguaggi e di costruire un rapporto diretto con il territorio.
La figura di Peppo Sacchi e l’esperienza di Telebiella restano un riferimento fondativo: non solo per l’origine della televisione privata in Italia, ma anche per l’affermazione concreta di un modello industriale ed editoriale basato su libertà d’impresa, innovazione e legame territoriale.
Fonte immagine: Ansa.


