UE, nuovo modello per la trasparenza dei dati di addestramento dell’IA. La Commissione europea ha pubblicato un modello pensato per a riassumere i contenuti utilizzati per addestrare i sistemi. I modelli di IA per uso generico vengono sviluppati a partire da enormi quantità di dati, ma le informazioni sull’origine di tali dataset sono spesso scarse o frammentarie: grazie a questa sintesi, i fornitori dovranno offrire una panoramica chiara e completa delle principali raccolte di dati impiegate, nonché delle altre fonti utilizzate. L’obiettivo è rafforzare la trasparenza e permettere a soggetti con interessi legittimi, come i titolari di diritti d’autore, di esercitare più facilmente i propri diritti nell’ambito del diritto dell’Unione. Il modello si inserisce in un’iniziativa più ampia collegata al nuovo quadro normativo europeo sui GPAI, che è entrato in vigore il 2 agosto 2025. Esso integra due strumenti già pubblicati dalla Commissione: le linee guida sull’applicazione delle norme, presentate il 18 luglio, e il codice di condotta per l’IA per uso generico, diffuso il 10 luglio. Si veda anche articolo dedicato.
Ue, al via seconda fase di consultazioni su diritto alla disconnessione e telelavoro equo. La Commissione europea ha avviato la seconda fase di consultazioni con le parti sociali sul diritto alla disconnessione e su un telelavoro equo e di qualità. L’iniziativa mira a contrastare i rischi della cultura “always-on” e a garantire condizioni di lavoro eque nella transizione digitale. Le parti sociali dell’UE sono invitate a esprimersi su tre ambiti: diritto alla disconnessione; telelavoro equo (non discriminazione, attrezzature, protezione dati, monitoraggio); salute e sicurezza. Il telelavoro è raddoppiato nell’UE dal 2019, con il 20,3% dei lavoratori che nel 2024 ha operato almeno in parte da casa. Le parti sociali potranno rispondere entro il 6 ottobre 2025. Dal link sono accessibili la consultazione, un documento analitico di supporto a questa seconda fase, uno studio sul telelavoro.


