La passione di far radio, e la centratura di questo mezzo sulla persona, sul pubblico come comunità e non come utente profilato. La costruzione della reputazione del brand e della responsabilità dell’editore. L’importanza di fare impresa e investire in crescita, sviluppo, innovazione permanente, nuove risorse. L’investimento sui giovani, come pubblico e nuovi occupati nel mezzo e l’appello per chiedere strumenti tecnologici adeguati perla formazione di professionisti della comunicazione e incentivi per le imprese per assumere nuove risorse. Questo, in sintesi, il messaggio appassionato del Presidente di CRTV Franco Siddi, a conclusione degli interventi, altrettanto appassionati, di editori, docenti, universitari, voci affermate della radio, ma anche studenti della Federico II che lavorano nella radio universitaria F2RadioLab.
L’occasione di incontro è stata il convegno “Suoni e Visioni della Radio“, che si è svolto il 9 novembre nella magnifica cornice del Complesso dei SS. Marcellino e Festo.
“Gli editori hanno parlato oggi delle sfide che sta affrontando la radio e della passione, l’emozione e la loro cultura di fare impresa, valori che contraddistinguono il settore che noi come Confindustria Radio Televisioni rappresentiamo” ha detto Franco Siddi. “Fare impresa nella radio significa mettere cuore anima e creatività, portare informazione, intrattenimento, musica, e cercare un rapporto con le persone assumendosi delle responsabilità per essere credibili, affidabili. Significa cercare l’ascolto del proprio pubblico, e, una volta intercettato, proporgli contenuti che possano trattenerlo senza doverlo profilare, perché creata e “ targettizzata” alla fonte da professionisti. Significa investire in varietà di offerta che viaggia in FM, DAB, WEB, social e declinarla in nuove modalità non lineari, come i podcast”. Ma l’impresa ha anche il dovere di far quadrare i conti, di essere “sostenibile” ha detto Siddi. Al riguardo il Presidente ha richiamato alcune parole chiave evocate dai docenti di comunicazione che caratterizzano il mezzo radiofonico: creatività, passione, connessione permanente con le persone, capacità di ascoltare e di farsi ascoltare: “la sfida per un’impresa è tradurre tutto questo in utile in termini economici. Fare impresa significa remunerare la propria attività per fare investimenti in crescita e innovazione e per remunerare i propri occupati, tutti dall’ultimo tecnico o impiegato a chi va on air”.

Dopo aver ricordato i dati del settore – 600 milioni di euro ricavi, sostanzialmente generati da pubblicità 3000 occupati diretti e oltre 10.000 indiretti, Siddi ha lanciato un appello a fare sistema: “Come risulta dagli interventi degli editori, la radio cerca con nuove offerte dedicate le fasce più giovani, ma ha anche bisogno di attrarli per investire in nuove risorse e competenze, caricarle negli organici, e poterle pagare adeguatamente”. Fare sistema con l’Università significa che “La formazione deve essere sostenuta sdallo stato attraverso strumenti e incentivi, per investire nel mondo creativo della radio. Incentivi sotto forma di sgravi fiscali sono previsti per il cinema e l’audiovisivo, ma non per la radio nonostante sia un servizio di interesse generale, come confermato, tra l’altro dalla riqualificazione degli ascolti in periodo pandemico
Si tratta del quarto evento promosso da Confindustria Radio Televisioni per portare il mondo della radio nelle aule universitarie e avvicinare gli studenti alle peculiarità dell’impresa editoriale nel settore radiofonico, attraverso le testimonianze dirette dei principali editori italiani e le voci dei professionisti.
“Suoni e visioni della radio” è la quarta tappa del programma di promozione della Radio nelle università promosso da Confindustria Radio Televisioni in collaborazione con i maggiori atenei italiani. Segue “La Radio Oltre la Radio”, in collaborazione con l’Università Cattolica di Milano, “Universi sonori, dalla radio tradizionale ai nuovi spazi di produzione e ascolto” con Sapienza Università di Roma, e in occasione del World Podcast Day 2023presso Università Roma Tre.
Il dibattito ha preso lo spunto dal commento dei dati dell’Osservatorio Radio 2023 di Confindustria Radio Televisioni, mappatura inedita del settore radiofonico italiano nel contesto più ampio del mercato audio digitale.

IL video completo dell’evento è visibile su Radio Radicale da questo link.


