Nella seduta dell’8° Commissione Lavori Pubblici del Senato del 14 febbraio, si è svolta l’audizione (vedi streaming Video – Senato TV) del Sottosegretario di Stato, Antonello Giacomelli, relativamente ai Contributi delle Emittenti private e lo stato di attuazione della Rete a Banda Larga, sui seguenti punti:
- situazione degli atti relativi ai contributi per l’emittenza locale per il 2015;
- adozione del nuovo regolamento contributi alle emittenti radiotelevisive;
- situazione dei bandi che riguardano il piano della banda ultralarga.
Per quanto attiene il primo punto, il Sottosegretario ha evidenziato che il Ministero dello Sviluppo Economico ha emanato in data 6 dicembre 2016 il riparto relativo ai contributi alle emittenti televisive locali per l’anno 2015. Il motivo del ritardo della firma è dipeso dai Co.re.com regionali. In particolare, a seguito dei ricorsi presentati al TAR Molise, è stata accolta la richiesta di riaprire le graduatorie del Co.re.com Molise che ha, inevitabilmente, allungato di molto i tempi. Tale riparto è attualmente al vaglio della Corte dei Conti, non appena darà il suo parere sarà pubblicati sul gazzetta ufficiale e potranno essere erogati i contributi.
In merito al nuovo regolamento sull’erogazione dei benefici statali a sostegno dell’emittenza televisiva e radiofonica locale, il Sottosegretario Giacomelli ha evidenziato che è diretto ad intervenire su alcune criticità e in particolare sulla procedura troppo burocratica e complessa, sul numero enorme di soggetti beneficiari dei contributi e sull’assenza di criteri che impongono un vaglio adeguato dei requisiti necessari per la ricezione dei contributi. Tali criticità sono state, tra l’altro, evidenziate più volte anche dalla Corte dei Conti e sono state oggetto di diversi interventi nell’ambito della consultazione pubblica avviata dal Ministero nel maggio dello scorso anno alla quale hanno partecipato 22 soggetti fra imprese e Associazioni (fra cui l’Associazione TV locali e l’Associazione Radio FRT aderenti a CRTV, ndr).
Inoltre il Sottosegretario ha ricordato che ha ricevuto nei giorni scorsi molte sollecitazioni per varare il nuovo regolamento. A tal proposito ha evidenziato che la stesura del regolamento è stata completata dal MISE e da questo trasmesso in data 27 luglio 2016 al MEF per il formale concerto. Da quel momento è partito un iter che non si è ancora concluso e che ha visto più di ventitre passaggi per arrivare il 10 febbraio scorso ad una nuova richiesta di integrazioni, modifiche e osservazioni da parte del DAG al MISE. Quindi le lungaggini relative all’approvazione del regolamento non sono dipese dal ministero a cui appartiene. “Noi ci adopereremo”, ha aggiunto Giacomelli “ma allo stato il regolamento deve essere ancora approvato dal Consiglio dei Ministri”.
Il Sottosegretario ha anche ricordato come il regolamento in esame abbia grande importanza poiché stabilisce i criteri di riparto tra i soggetti beneficiari e le procedure di erogazione delle risorse da assegnare in favore delle emittenti radiofoniche e televisive locali per la realizzazione di obiettivi di pubblico interesse. In particolare si basa su quattro principi: la promozione del pluralismo dell’informazione, il sostegno dell’occupazione nel settore, il miglioramento dei livelli qualitativi dei contenuti forniti e l’incentivazione dell’uso di tecnologie innovative. Inoltre il nuovo regolamento evidenzia i soggetti che investono realmente nell’attività editoriale, coloro che compiono con qualità il loro lavoro editoriale e chi è in grado di offrire un servizio di comunicazione a livello locale.
Infine ha messo in luce che, nella logica dell’attenzione al pluralismo, nel regolamento viene fatta confluire una quota delle maggiori entrate versate a titolo di canone RAI (extra gettito).
Gli interventi dei Senatori – Margiotta (PD), Ranucci e Filippi (PD), Di Giacomo (AP (Ncd-CpI)) Matteoli (FI-PdL XVII) Cioffi (M5S) – hanno sottolineato l’importanza dell’adozione del Regolamento per razionalizzare e selezionare il numero dei beneficiari, promuovendo le imprese più meritevoli e hanno auspicato la rapida adozione dello stesso. Il Sen. Filippi, in particolare, ha chiesto alla Commissione di valutare un’iniziativa forte per sollecitare il Governo in tal senso.
In merito all’audizione del Sottosegretario Giacomelli, il Presidente dell’Associazione TV Locali aderente a Confindustria Radio Televisioni – CRTV, Maurizio Giunco, ha dichiarato “nonostante l’ottimo lavoro del Sottosegretario Giacomelli nell’individuare una soluzione a salvaguardia del pluralismo informativo delle emittenti locali, è sconfortante constatare che il testo del regolamento presentato dal MISE il 27 luglio 2016 al MEF e quindi al DAG, abbia sino ad oggi effettuato un iter di ben 23 passaggi senza di fatto approdare al Consiglio dei Ministri. In un momento in cui le Televisioni Locali sono ormai allo stremo, la vicenda appare ancor più grottesca ed allucinante”.
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