Riforma Audiovisivo: CRTV alla Camera chiede meno vincoli e più tutele per i broadcaster

Audizione Cinema AV Camera

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Bene la banca dati unica: un passo decisivo verso la trasparenza e l’equa gestione del diritto d’autore nell’era digitale.

Una revisione della normativa di sistema dovrebbe determinare la valorizzazione dei contenuti cinematografici e audiovisivi, tenere conto delle esigenze dei broadcaster con un nuovo regime basato su criteri di affidabilità e di credibilità dei beneficiari del contributo pubblico in grado di favorire prioritariamente le imprese italiane, tutelarle rispetto all’ingresso dei grandi operatori globali che hanno profondamente alterato gli equilibri del mercato.  La filiera culturale e creativa vale circa 48 miliardi di euro e occupa oltre un milione di addetti. Il settore radiotelevisivo ne rappresenta circa un quinto e investe stabilmente oltre un miliardo di euro annui in produzioni indipendenti italiane ed europee, garantendo ai cittadini contenuti liberi, gratuiti e plurali, anche nei periodi di crisi economica”.

È questo il quadro di riferimento delineato da Confindustria Radio Televisioni (CRTV) nel corso dell’audizione svoltasi oggi presso la Camera dei Deputati, VII Commissione, sulle proposte di legge A.C. 2360 (Schlein), A.C. 2731 (Amato), relative all’istituzione dell’Agenzia per il cinema e l’audiovisivo, e A.C. 2578 (Mollicone), recante “Deleghe al Governo per la riforma, il riordino e il coordinamento della normativa in materia di cinema e audiovisivo”. Per CRTV sono intervenuti il Direttore Generale Rosario A. Donato, accompagnato dalla responsabile Normativa e regolamentare dell’associazione, avv. Annamaria La Cesa. L’intervento ha preso le mosse dalla proposta Mollicone, affrontando poi il tema dell’istituzione dell’Agenzia per il cinema e l’audiovisivo.

A dieci anni dall’entrata in vigore della cosiddetta Legge Franceschini (l. 220/2017), CRTV ha espresso una valutazione favorevole rispetto a una revisione complessiva del sistema, purché orientata alla semplificazione e all’alleggerimento degli adempimenti. Dichiarazioni e comunicazioni costituiscono infatti un costo rilevante per le imprese, soprattutto in un quadro normativo complesso e di difficile applicazione. Tale esigenza è ancora più evidente se si considera che l’Italia è l’unico Paese europeo a prevedere un doppio obbligo di programmazione e investimento, articolato in quote e sotto-quote, che ha inciso sulla libertà editoriale e sulla sostenibilità del sistema televisivo, contribuendo a un effetto inflattivo sui costi di produzione e penalizzando gli operatori nazionali nel contesto competitivo globale.

Con riferimento all’attuazione delle disposizioni, CRTV ha chiesto che, in eventuali decreti, il potere di vigilanza resti in capo all’Agcom e non venga trasferito esclusivamente al MIC, ritenendo necessario il concerto con il MIMIT e con l’Autorità regolamentare di settore.

Valutazione positiva è stata espressa anche sulla proposta di istituire una banca dati informatica unica, liberamente accessibile e aggiornata, relativa ad artisti, interpreti, esecutori, titolari dei diritti collecting, utilizzatori. Lo strumento consentirebbe una gestione più trasparente del diritto d’autore e dei diritti connessi, nonché l’incrocio dei dati sulle opere e sul loro utilizzo. Centrale, in questo ambito, la definizione di criteri uniformi per la “pesatura” delle prestazioni artistiche, inclusi i compensi degli artisti cosiddetti apolidi.

Sull’istituzione dell’Agenzia per il cinema e l’audiovisivo (A.C. 2360 e 2731), CRTV ha auspicato un’ulteriore riflessione con riferimento agli effetti sul sistema della creazione di un nuovo organismo, in un settore già regolato. A domanda sul tema del tax credit, il Direttore Generale Donato ha infine richiamato l’opportunità di estenderlo anche ai contenuti non scripted, come ad es. l’intrattenimento o l’infotainment, a sostegno della filiera nazionale.

La registrazione dell’Audizione è disponibile sul sito di Radio Radicale. L’intervento di Confindustria Radio Televisioni è a 31’33” fino a 47’53”.

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