Radiodays Europe 2026: la Prominence radiofonica nel dibattito europeo

Radiodays Europe dance

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Dal palco di Radiodays Europe 2026 a Riga, l’industria europea si è interrogata sul futuro della radio nei veicoli connessi. Un dibattito aperto, su cui anche l’Italia è al lavoro da tempo.

Si è chiusa lo scorso 24 marzo a Riga, in Lettonia, l’edizione 2026 di Radiodays Europe — la principale conferenza internazionale dedicata al futuro della radio e dell’audio: tre giorni di lavori, oltre 1.500 professionisti da più di 65 paesi, un’agenda costruita attorno alle grandi trasformazioni del settore. Tra i vari temi in discussione, uno ha attraversato i panel con la forza di una priorità condivisa: la prominence, ovvero il diritto della radio a essere visibile, accessibile e facilmente raggiungibile nei nuovi cruscotti delle automobili connesse.

L’apertura dei lavori della tre giorni è stata affidata al Presidente di AER Stefan Möller che ha sottolineato l’importanza dell’accessibilità della radio nelle auto connesse, in quanto infrastruttura necessaria per la sicurezza pubblica e la coesione sociale, e alla Responsabile della UER Edita Kudláčová che ha evidenziato il ruolo fondamentale del broadcast (FM e DAB+) sui nuovi autoveicoli e ha sollecitato una stretta collaborazione con i costruttori di automobile per una user experience (UX) di radio e audio a prova di futuro.

I dati emersi nei panel successivi hanno indicato che nei mercati dove l’integrazione nei sistemi di infotainment è curata, gli ascolti reggono; dove invece la radio viene penalizzata rispetto alle app concorrenti, il rischio è un calo degli ascolti tra il 30 e il 40%. Guardando ai singoli mercati, la sfida è sulla qualità dell’integrazione sul cruscotto e la user experience predisposta dalle emittenti: al riguardo la Spagna guida la classifica europea per integrazione, seguita da Germania, Regno Unito, Belgio e Norvegia; sul fronte delle emittenti, Portogallo, Italia, Spagna, Norvegia e Belgio si distinguono per esperienze utente più avanzate.

La sessione “Radio Reality Check” ha visto intervenire al tavolo Radioplayer Worldwide, P4 Group Norvegia, BBC e Renault Group, e ha messo a fuoco il cuore del problema: il peso dell’ascolto in auto per la radio. La BBC ha indicato che un ascoltatore su cinque nel Regno Unito ascolta la radio esclusivamente in auto e richiede contenuti live. La sua raggiungibilità nel cruscotto non è quindi un optional. Assodato che l’infotainment system delle auto (dashboard) è il terreno su cui si gioca la competizione della radio nell’ambiente digitale, sono stati enucleati i principi fondamentali per garantirne la dovuta prominence: la radio deve essere nativa nella dashobard, ossia integrata in essa ab initio e facilmente accessibile/visibile; l’interfaccia utente deve essere semplice, intuitiva, ricca visivamente, e costituire un valore aggiunto per ascoltatori, broadcaster, industria automotive.

Nel panel dedicato all’iniziativa Radio Ready, i due promotori originari dell’iniziativa (oggi la collaborazione si è estesa molto e partecipa anche CRTV, si veda) Bauer Media Audio e Swedish Radio hanno affrontato il tema dei cruscotti connessi, che pongono la radio in competizione diretta con le app nell’ambiente IP. L’iniziativa Radio Ready nasce per rispondere a questa sfida su più livelli — mantenere la radio broadcast ben visibile e semplice da usare, garantire che le app delle emittenti siano facilmente individuabili, rendere gli assistenti vocali affidabili. Non a caso la collaborazione tra emittenti emerge come leva fondamentale: fare fronte comune per rafforzare la presenza della radio, stringere accordi con i produttori di auto e gli aggregatori, e preservare l’appeal del mezzo anche tra il pubblico più giovane.

Nel panel con Appning by Forvia, Bauer Media Audio e Radioplayer si è discusso di come affrontare la frammentazione degli standard nei veicoli connessi: le dashboard sono ecosistemi basati su app e la creazione di soluzioni personalizzate per ogni marca risulta complessa e costosa per le emittenti. Radioplayer ha illustrato la propria app “white-label” che consente alle emittenti di mantenere il proprio marchio su un’infrastruttura condivisa, collegando la radio in diretta con podcast e contenuti on-demand, distribuita da Appning su oltre 40 marchi automobilistici.

La sessione WorldDAB ha ribadito il valore strategico del DAB+, come evoluzione naturale e necessaria dall’FM. La nuova tecnologia digitale permette di contenere i costi di trasmissione, con un uso più efficiente della risorsa spettrale per energia ed emissioni, maggiore resilienza nelle emergenze e continuità di segnale nelle aree a copertura mobile scarsa o più costosa (si pensi ad esempio al DAB come infrastrutturazione leggera nelle gallerie autostradali, si veda al riguardo l’intervento di CRTV in occasione del PNRR). Il DAB+ in definitiva mantiene le caratteristiche della radio – gratuità, accessibilità, contenuti live forniti da editori professionali – innovando e permettendo la piena integrabilità con il sistema IP purché sia predisposta una ricezione ibrida senza soluzione di continuità (ricevitore unico IP/FM/DAB, ndr).

L’Italia è già al lavoro da tempo sul tema della prominence radiofonica, e conta una delle prime regolamentazioni avanzate per la TV e la previsione di un Tavolo di stakeholder per la Radio, grazie all’attenzione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (si veda convegno). Anche Confindustria Radio Televisioni è molto attenta ed attiva sul tema e di recente, in occasione della Giornata Mondiale della Radio, ha lanciato la campagna #RadioInAuto per sensibilizzare istituzioni e industria automobilistica sul tema: in Italia oltre 35 milioni di persone ascoltano la radio ogni giorno, di cui 27 milioni in automobile. Spostare quell’accesso verso ecosistemi basati esclusivamente sull’IP significa esporre l’ascolto alla disponibilità di rete e aprire la porta alla profilazione commerciale degli utenti. Innovazione non deve essere sinonimo di esclusione: lo streaming può affiancare FM e DAB, non sostituirli.

Tutti i materiali e i video delle sessioni sono disponibili sul sito RDE 2026. Il prossimo appuntamento con Radio Days Europe è fissato a Palma di Maiorca dal 14 al 16 marzo 2027.  

Immagine: radiodayseurope.com

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