Prominence: il TAR del Lazio conferma la legittimità delle misure AGCOM a tutela del pluralismo informativo

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Roma, 5 novembre 2026 – Confindustria Radio Televisioni esprime soddisfazione per le sentenze con cui il TAR del Lazio ha respinto i ricorsi presentati da Samsung Electronics, Google e Anitec-Assinform contro le Linee guida sulla prominence dei servizi di media audiovisivi e radiofonici di interesse generale, approvate dall’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (Agcom) con delibera n. 250/25/CONS.

Le pronunce confermano la piena legittimità delle misure adottate dall’Autorità, anche con il contributo di CRTV, riconoscendone la finalità di interesse generale e il ruolo essenziale nel garantire il pluralismo dell’informazione nell’attuale ecosistema digitale.

Il TAR ha evidenziato come i servizi di media di interesse generale continuino a rappresentare un presidio fondamentale per l’accesso diretto dei cittadini a un’informazione affidabile e orientata all’interesse pubblico. Le pronunce sottolineano inoltre che, nell’ambiente digitale, la disponibilità di un contenuto non è più sufficiente a garantirne l’effettiva fruizione: la sua visibilità, la facilità di accesso e il posizionamento sulle interfacce delle piattaforme e dei dispositivi incidono in modo determinante sulle scelte degli utenti.

Secondo i giudici amministrativi, le regole introdotte da Agcom realizzano un equilibrato bilanciamento tra la necessità di assicurare adeguata visibilità ai servizi di interesse generale e gli altri interessi economici coinvolti, contribuendo a correggere le asimmetrie che possono derivare dagli accordi commerciali tra grandi piattaforme globali e produttori di dispositivi connessi.

Le pronunce riconoscono quindi che la tutela del pluralismo oggi passa anche attraverso la garanzia di condizioni eque di accesso ai contenuti informativi, evitando che i servizi di interesse generale risultino penalizzati o difficilmente raggiungibili all’interno di interfacce digitali sempre più affollate e governate da logiche commerciali.

Per il Presidente di Confindustria Radio Televisioni, Antonio Marano, “La decisione del TAR del Lazio rappresenta un passaggio molto significativo per la tutela del pluralismo informativo nell’ambiente digitale. Oggi la sfida non riguarda soltanto la presenza di una pluralità di contenuti, ma anche la loro concreta raggiungibilità da parte dei cittadini. Garantire un’adeguata visibilità ai servizi di interesse generale significa rafforzare il diritto a un’informazione affidabile, qualificata e indipendente, elemento essenziale per la vita democratica del Paese. Le pronunce confermano la validità di un approccio che mira a riequilibrare il rapporto tra grandi piattaforme digitali e operatori dell’informazione, nell’interesse dei cittadini e del sistema democratico“.

Confindustria Radio Televisioni continuerà a sostenere tutte le iniziative volte a promuovere un ecosistema informativo pluralista, aperto e accessibile, nel quale i contenuti di interesse generale mantengano la visibilità necessaria per svolgere la propria funzione a servizio della collettività.

LINK AL PDF DEL COMUNICATO STAMPA

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