Nuove generazioni e media audiovisivi: come conquistare l’attenzione della Gen Z e della Gen Alpha

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“Le nuove generazioni e i media audiovisivi. Conquistare l’attenzione dei Gen Z e della Gen Alpha”: nel volume di Rai Ufficio Studi, l’analisi comparata di Confindustria Radio Televisioni sui mercati europei.

Il volume si articola in tre parti principali: contesto di riferimento che riconosce le caratteristiche socio-demografiche e culturali delle nuove generazioni; scenario nazionale e internazionale, che combina analisi empiriche sui consumi mediali con approfondimenti strategici; prospettive future e sui nuovi paradigmi della comunicazione audiovisiva.

In apertura il contributo di Francesco Giorgino, Direttore di Rai Ufficio Studi, che offre un inquadramento puntuale delle nuove generazioni, ricostruendone caratteristiche demografiche, sociali e culturali. L’analisi mette in luce le specificità della Gen Z e della Gen Alpha, il loro rapporto nativo con il digitale e le profonde trasformazioni nei modelli di comunicazione, partecipazione e consumo mediale: elementi essenziali per comprendere le sfide che attendono il sistema audiovisivo.

All’interno, il contribuito a cura di Andrea Veronese, responsabile Ufficio Studi Confindustria Radio Televisioni, (cap.4), contiene un’analisi comparata dei contenuti radiofonici e televisivi rivolti ai giovani. L’analisi prende in esame i broadcaster di servizio pubblico e i principali operatori commerciali. Condotto sui maggiori mercati europei – Regno Unito, Francia e Germania –mette a sistema esperienze diverse, offrendo una lettura trasversale delle strategie adottate. L’analisi, infatti, non si limita a descrivere l’offerta, ma indaga il modo in cui i broadcaster cercano di intercettare un pubblico sempre più sfuggente, frammentato e orientato verso ecosistemi digitali. La prima evidenza riguarda la crescente difficoltà dei broadcaster nel mantenere un rapporto stabile con le nuove generazioni. Non si tratta soltanto di una questione di contenuti, ma di un cambiamento strutturale nei modelli di fruizione: i giovani si muovono in ambienti digitali, personalizzati e on demand, dove il consumo è sempre più individuale e disintermediato. In questo contesto, le strategie più efficaci risultano essere quelle data-driven, basate su una conoscenza approfondita dei comportamenti e su una segmentazione evoluta del pubblico. Un secondo elemento riguarda l’evoluzione dei linguaggi e dei formati. I modelli lineari tradizionali mostrano limiti evidenti rispetto a un pubblico abituato a contenuti brevi, interattivi e distribuiti su più piattaforme. Si affermano così logiche crossmediali e trans-mediali, in cui il contenuto si sviluppa in ecosistemi integrati tra televisione, radio, social e piattaforme digitali. Il passaggio più significativo, ben evidenziato dall’Ufficio Studi CRTV, è tuttavia di natura paradigmatica: i giovani non sono più soltanto destinatari dell’offerta, ma soggetti attivi, co-creatori e parte integrante dei processi produttivi. Questo impone ai broadcaster un ripensamento profondo delle proprie strategie, orientandole verso modelli più aperti, partecipativi e inclusivi.

In questo quadro, il capitolo 3, a cura della professoressa Mihaela Gavrila, La Sapienza Università di Roma si pone come cerniera tra analisi empirica e riflessione strategica. Il contributo evidenzia il progressivo disallineamento tra l’offerta dei media mainstream e i comportamenti delle nuove generazioni, sottolineando la necessità di ripensare il ruolo dei media – in particolare del servizio pubblico – in una società profondamente trasformata dal digitale. Il divario tra giovani e media tradizionali non è infatti solo una questione di piattaforme o linguaggi, ma riflette un problema più profondo di rappresentazione e coinvolgimento.

In definitiva, la sostenibilità futura del sistema audiovisivo passa anche dalla capacità di ricostruire un rapporto fiduciario con le nuove generazioni. Senza questo legame, il rischio è una progressiva marginalizzazione dei broadcaster nei processi di costruzione dell’immaginario e del dibattito pubblico. In questa prospettiva, la questione generazionale emerge come un nodo centrale per il futuro dell’intero ecosistema mediale.

Editore: Rai Libri I ISBN: 8839719482 I Pagine: 288

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