“La radio in auto: interfacce vocali e dashboard. Come restare al centro dell’abitacolo”

panel radio prominence

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Tavola rotonda dell’evento “Prominence, pluralismo e nuove regole nell’ecosistema digitale”

La radio e il suo rapporto con l’automobile sono stati al centro del focus “La radio in auto: interfacce vocali e dashboard. Come restare al centro dell’abitacolo”, una delle tavole rotonde dell’evento “Prominence, pluralismo e nuove regole nell’ecosistema digitale” (Roma, 12 marzo 2026) promosso da Confindustria Radio Televisioni con la partecipazione dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. 

Il focus – moderato da Andrea Biondi, giornalista de Il Sole 24 ORE – ha preso spunto dalla campagna #RadioInAuto, lanciata da Confindustria Radio Televisioni in occasione della Giornata mondiale della radio del 13 febbraio.

Al centro del dibattito il futuro della radio nell’abitacolo delle automobili, un ambiente che storicamente rappresenta il luogo privilegiato di ascolto ma che oggi sta cambiando rapidamente con l’evoluzione dei sistemi digitali di bordo. Le nuove auto sono sempre più dotate di dashboard connesse, schermi touch e piattaforme di infotainment, che trasformano il cruscotto in un vero e proprio ecosistema digitale nel quale convivono applicazioni, servizi e contenuti multimediali. In questo scenario si pone una questione cruciale per il settore radiofonico: come garantire che la radio resti facilmente accessibile e riconoscibile.  

Crescini, RadioMediaset. L’automobile, nuova piattaforma di servizi, passaggio cruciale per la radio. Ad aprire il confronto è stata Donata Crescini, Direttore Marketing RadioMediaset, che ha sottolineato come il cruscotto delle automobili sia diventato uno spazio strategico anche dal punto di vista economico. Per le case automobilistiche, infatti, il touchscreen può trasformarsi in una sorta di store interno al veicolo, attraverso cui offrire servizi digitali e applicazioni sviluppate da terzi. Proprio per questo motivo la radio si trova oggi davanti a un passaggio decisivo. Una quota molto rilevante dell’ascolto radiofonico avviene in automobile: secondo Audiradio, circa il 74% dell’ascolto si concentra durante gli spostamenti quotidiani in auto, in particolare nel tragitto casa-lavoro. Crescini ha ricordato come la radio continui a soddisfare bisogni fondamentali per gli utenti: pluralità dell’informazione, accesso gratuito e facilità di fruizione. A questi elementi si aggiunge la forte resilienza tecnologica del mezzo, che garantisce continuità di diffusione anche in condizioni difficili. Un aspetto particolarmente rilevante riguarda il contributo della radio nelle situazioni di emergenza. Crescini ha citato l’esempio di Valencia nel 2024, quando durante una grave alluvione e un blackout elettrico la radio è stata di fatto l’unico mezzo attraverso cui molti cittadini hanno potuto ricevere indicazioni utili.  

Dini, Elemedia. Accessibilità, FM, DAB+ e regolazione: garantire continuità e riconoscibilità della radio nell’ecosistema dell’auto connessa. Il tema dell’accessibilità tecnologica è stato ripreso da Francesco Dini, Vicepresidente di Elemedia, che ha evidenziato l’importanza della diffusione della tecnologia DAB+ nelle automobili. Alla fine del 2024 erano già 8,5 milioni i veicoli dotati di ricevitori DAB+ su circa 46 milioni di auto in Italia. Allo stesso tempo, ha sottolineato Dini, la tecnologia FM resta la base storica e capillare della radiofonia, e deve continuare a convivere con il digitale. L’obiettivo è mantenere un punto di accesso semplice e immediato alla radio nell’abitacolo, preservando la riconoscibilità delle singole emittenti e le abitudini di ascolto degli utenti. Dini ha richiamato l’importanza del quadro regolatorio definito dall’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni. Le linee guida sulla prominence, ha osservato, “rappresentano uno strumento rilevante anche per il settore radiofonico perché contribuiscono a preservare la riconoscibilità delle emittenti e a garantire un punto di accesso semplice alla radio all’interno dell’abitacolo”.

Silvestri, Gruppo Il Sole 24 Ore. Valore editoriale della radio: informazione verificata, formazione di una coscienza civile tra i giovani, servizio nella mobilità. Questi i temi su cui ha posto l’attenzione Federico Silvestri, Amministratore Delegato Gruppo Il Sole 24 ORE. La radio, ha spiegato, mantiene con il pubblico un rapporto diretto e personale, basato su contenuti realizzati da redazioni professionali e giornalisti che garantiscono informazione verificata. In un contesto dominato da piattaforme digitali e contenuti rapidi sui social, la radio continua a offrire informazioni firmate, verificate e contestualizzate, contribuendo alla formazione di una coscienza civile soprattutto tra le nuove generazioni. Inoltre, rappresenta anche uno strumento di sicurezza in mobilità, capace di informare in tempo reale gli ascoltatori. Federico Silvestri ha sottolineato l’importanza di un’azione coordinata tra imprese e istituzioni, evidenziando come sia fondamentale indirizzare le decisioni delle autorità europee per preservare lo status quo della radiofonia italiana e garantire al contempo pluralismo e continuità del servizio.

Montefusco, RDS. Interface is king: la sfida della visibilità della radio FM, DAB/DAB+ nell’auto connessa. Sul piano tecnologico è intervenuto Massimiliano Montefusco, Amministratore Delegato RDS. La sfida principale oggi riguarda soprattutto l’interfaccia dei sistemi di infotainment. In passato si diceva “content is king”, poi “distribution is king”; oggi, ha osservato, si può dire che “interface is king”. Anche il miglior contenuto rischia infatti di non essere raggiunto se non è facilmente accessibile attraverso il sistema digitale dell’auto. Montefusco, che è anche Presidente di Radioplayer, ha aggiunto che l’aggregatore sta lavorando a un modello ibrido, capace di integrare FM, DAB+ e IP, permettendo alla radio di restare visibile e facilmente fruibile nei nuovi sistemi automotive. Una sfida che si gioca sempre più su scala internazionale, dato che l’industria automobilistica richiede standard tecnologici globali. 

Mazzocco, Associazione Radio FRT. Radio locali: tra servizio al territorio e sfide tecnologiche nell’auto connessa. Il ruolo delle emittenti radiofoniche locali è stato invece sottolineato da Alberto Mazzocco, Presidente Associazione Radio FRT. Mazzocco ha ricordato come le radio locali abbiano dimostrato la loro utilità soprattutto nelle fasi di crisi, ad esempio durante la pandemia, quando la dimensione territoriale dell’informazione si è rivelata fondamentale per informare i cittadini sulle differenti normative regionali. Mazzocco ha poi sottolineato l’importanza di comprendere le sfide tecniche legate all’integrazione della radio nell’automotive, sia dal punto di vista dell’hardware che delle piattaforme digitali.

Suraci, RTL 102.5. Resilienza storica e innovazione: la forza del mezzo nelle sfide tecnologiche. Lorenzo Suraci, Presidente di RTL 102.5, ha ricordato la capacità storica della radio di adattarsi ai cambiamenti tecnologici. Quando RTL 102.5 nacque nel 1987, molte automobili non avevano ancora la radio di serie, eppure il mezzo era già estremamente forte. Oggi la radio sta affrontando una nuova fase di trasformazione. RTL, ha spiegato Suraci, è stata tra le prime a sviluppare sistemi di radio ibrida, in cui FM, DAB e applicazioni digitali possono integrarsi e alternarsi automaticamente. Una soluzione particolarmente utile in un Paese come l’Italia, caratterizzato dalla presenza di migliaia di gallerie, dove spesso solo un sistema ibrido garantisce continuità di ascolto.

Nonostante le trasformazioni tecnologiche, il messaggio emerso dal confronto è chiaro: la radio continua a rappresentare un mezzo centrale per informazione, pluralismo e sicurezza, e la sfida dei prossimi anni sarà garantire che resti facilmente accessibile anche nell’automobile connessa, affinché possa continuare a svolgere il suo ruolo fondamentale.  

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