Bonus decoder 2026: fino a 70 euro per l’acquisto di ricevitori DVB-T2 e satellitari

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Il Mimit stanzia 30 milioni di euro per aiutare i cittadini ad adeguarsi ai nuovi standard trasmissivi

Con il decreto ministeriale del 19 maggio 2026, pubblicato sul sito del Ministero delle imprese e del made in Italy il 28 maggio, il Mimit ha definito le regole del nuovo contributo per l’acquisto di decoder digitali terrestri e satellitari. La misura si inserisce nel processo nazionale di transizione tecnologica del sistema radiotelevisivo, avviato per rispettare gli obblighi europei in materia di uso efficiente dello spettro radio e adozione dei nuovi standard trasmissivi.

Il contributo copre fino al 70% del prezzo di acquisto del decoder, con un tetto massimo di 30 euro per i ricevitori terrestri standard (compatibili DVB-T2/HEVC Main 10) e di 70 euro per i decoder satellitari (DVB-S2/HEVC a 10 bit). I dispositivi acquistati prima del 22 dicembre 2018 non sono in grado di ricevere le trasmissioni nel nuovo formato, motivo per cui la misura è pensata per accompagnare i cittadini nell’aggiornamento delle proprie apparecchiature. Il contributo viene erogato sotto forma di voucher ed è destinato agli utenti finali maggiorenni, intesi come consumatori privati. È previsto un solo decoder per nucleo familiare anagrafico. Il voucher è un codice alfanumerico generato dalla piattaforma PARI, gestita da PagoPA e accessibile tramite app IO o sito dedicato con SPID o CIE. Il cittadino accede alla piattaforma che  verifica i requisiti interrogando l’Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente e le banche dati dell’Agenzia delle Entrate per il controllo del canone RAI, e in caso di esito positivo riceve il voucher. Questo potrà essere speso presso i venditori aderenti all’iniziativa — sia fisici sia online — registrati sulla stessa piattaforma, ottenendo uno sconto diretto sul prezzo di acquisto.

I decoder ammessi al bonus saranno elencati in un registro online consultabile sul sito del Mimit, alimentato dai produttori e importatori che caricheranno i propri dispositivi sulla piattaforma previa abilitazione da parte di PagoPA. I rivenditori che vorranno aderire dovranno registrarsi sulla stessa piattaforma e, una volta accreditati, compariranno nell’elenco pubblico consultabile dai cittadini prima dell’acquisto.

Il fondo complessivo è di 30 milioni di euro, a valere sul Piano Sviluppo e Coesione del Ministero. La direzione competente per l’attuazione della misura è la Direzione generale per il digitale e le telecomunicazioni – Istituto superiore delle comunicazioni e delle tecnologie dell’informazione (ISCTI) del Mimit, cui spetta anche la facoltà di disporre, tramite decreto direttoriale, la chiusura anticipata dell’iniziativa. Le attività istruttorie, di controllo e di liquidazione ai venditori sono affidate a Invitalia, mentre la piattaforma tecnologica è curata da PagoPA.

La data di apertura delle domande e la durata dell’iniziativa saranno fissate con successivi decreti direttoriali del Mimit, che definirà anche il funzionamento tecnico dettagliato della piattaforma e le linee guida operative per produttori, importatori e venditori. In caso di esaurimento dei fondi o di andamento difforme dalle previsioni, il Ministero ha la facoltà di chiudere anticipatamente la misura.

Link al decreto

Photo credits: Markus Winkler

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