“Articolo 21: il diritto di sapere”, il convegno promosso da CRTV, AIE e FIEG il 21 ottobre a Roma

Articolo 21-il diritto di sapere

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Roma, 14 settembre 2026 – Per la prima volta l’intera industria editoriale – radio, televisione, stampa ed editoria libraria – si unisce per riaffermare il valore dell’informazione e della cultura come beni essenziali per la democrazia e la crescita del Paese.

Nasce con questo obiettivo “Articolo 21: il diritto di sapere”, il convegno promosso da Confindustria Radio Televisioni, AIE e FIEG, in programma mercoledì 21 ottobre 2026, dalle 10.00 alle 14.00, presso l’Auditorium Loyola, in Piazza della Pilotta 4, Roma.

Il diritto dei cittadini a essere informati, sancito dall’Articolo 21 della Costituzione, è una responsabilità che gli editori esercitano ogni giorno: producono, selezionano e diffondono contenuti verificati e attendibili, garantendo pluralismo e coesione sociale. Un ruolo oggi messo a rischio dalla crescita delle Big Tech e dell’Intelligenza Artificiale, che rielaborano e diffondono contenuti senza adeguate verifiche e spesso in violazione del diritto d’autore, alimentando il rischio di disinformazione e determinando uno squilibrio competitivo a danno delle imprese editoriali italiane.

L’iniziativa assume un significato particolare nell’anno dell’ottantesimo anniversario della Repubblica italiana e intende ribadire la funzione centrale dell’industria editoriale nella vita democratica e nello sviluppo sociale e culturale del Paese. Funzione da valorizzare e rafforzare nel nuovo ecosistema digitale, assicurando agli editori le condizioni necessarie, a partire dalla salvaguardia del diritto d’autore, per continuare a produrre e garantire ai cittadini un’informazione libera, autorevole e di qualità.  

Il convegno vedrà gli interventi dei Presidenti delle tre Associazioni promotrici (Antonio Marano per Confindustria Radio Televisioni, Innocenzo Cipolletta per AIE e Andrea Riffeser Monti per FIEG). È inoltre prevista la partecipazione del Ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, del Ministro della Cultura, Alessandro Giuli e del Sottosegretario di Stato con delega all’informazione e all’editoria, Alberto Barachini.    

LINK AL PDF DEL COMUNICATO STAMPA

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