Antipirateria, Siddi: ruolo delle associazioni per fare sistema

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Antipirateria, Siddi: ruolo delle associazioni per fare sistema

Bisogna fare sistema per tutelare gli interessi di mercato, ma anche culturali, dei broadcaster italiani che garantiscono l’accesso gratuito ai contenuti audiovisivi e l’universalità della fruizione. E bisogna far crescere l’industria, tutta, per dare prospettive concrete alle nuove professionalità. Questo può accedere solo in un Paese dotato di un quadro regolatorio chiaro e determinato, anche nel combattere la pirateria”. Questa la dichiarazione del Presidente di CRTV Franco Siddi a “We Are Stories 2. Libera i sogni, combatti la pirateria”, evento che si è svolto presso la Casa del Cinema di Roma il 23 ottobre per dare il via ufficiale alla seconda edizione della campagna istituzionale antipirateria, alla presenza di istituzioni, broadcaster, imprese, associazioni di settore e professionisti dell’audiovisivo. Il Presidente è intervenuto nel dibattito il cui fil rouge è stato la legalità come motore di sviluppo dell’industria audiovisiva italiana.

 “Ci sono persone, risorse, attività organizzative, tecnologia, pensiero e creatività. Un mondo che va conosciuto e compreso. Bisogna fare sistema perché solo in questa dimensione si riescono a raggiungere gli obiettivi prefissati in termini di sostenibilità economica ed industriale” ha continuato Siddi, indicando il ruolo fondamentale delle associazioni: “laddove ci sono organismi in grado di fare sintesi nel loro ambito e di aggregare altri soggetti attorno ad un tema, come può essere la legalità, si possono sempre raggiungere grandi risultati. Le associazioni sono centrali” , ha concluso, “dobbiamo lavorare insieme, migliorare gli strumenti che abbiamo a disposizione, difendere le risorse a disposizione, e tutelarci dalla vulnerabilità  rispetto ai grandi player internazionali per sviluppare il  made in Italy e made in EU. Noi ci siamo”.   

La lotta alla pirateria è la lotta per salvare i sogni di tanti giovani che stanno cercando di creare il loro futuro nel mondo audiovisivo e il lavoro di chi si impegna in questo settore ogni giorno arricchendo il mondo culturale e artistico italiano, ha detto in apertura Alberto Barachini, Sottosegretario di Stato all’Informazione e all’Editoria. Ha difeso la legge-quadro italiana contro la pirateria audiovisiva, editoriale e sportiva “prima in Europa e nel mondo per completezza ed efficacia” Federico Mollicone, Presidente VII Commissione Cultura, Scienza e Istruzione della Camera dei Deputati, che facendo riferimento a una delle storie della campagna ha aggiunto “il doppiaggio è uno dei punti più critici da tutelare, non solo dalla minaccia della pirateria, anche nei contratti, in alcuni casi si chiede anche di cedere i diritti della propria voce e persona proprio per l’utilizzo di queste nuove piattaforme tecnologiche”.

Gina Nieri, Consigliere di amministrazione Mediaset ha parlato del nodo delle risorse sottratte dall’illegalità “La battaglia del copyright è stata la battaglia della vita in Mediaset, avevamo Google che metteva in streaming il ‘Grande Fratello’, arrecando un grave danno. Per le media company la pubblicità è una fonte di sostentamento e l’illegalità toglie risorse al mercato. Inoltre i broadcaster assicurano che la pubblicità non vada su contenuti discriminatori o violenti, attenendosi alle regole che rendono sicuro il sistema, e anche questo ha un costo. La pirateria infine moltiplica lo sfruttamento illegale dell’industria culturale italiana, che ha un grande valore a livello internazionale” , Ribadendo che l’investimento pro-capite nell’industria audiovisiva è fra i più bassi a livello europeo, ha concluso che” il finanziamento pubblico al settore è un altro punto di riferimento importante perché rappresenta un supporto vitale alla creatività e un baluardo nel contrasto alla pirateria”.

Le conclusioni sono state affidate a Massimiliano Capitanio, Commissario AGCOM, che è partito dall’attualità di Privacy Shield: “L’incidente riguardante Google Drive con migliaia di utenti che hanno avuto problemi di accesso ai propri documenti, è stato risolto, la piattaforma funziona. Quanto accaduto è il risultato di una errata segnalazione. Le grandi piattaforme devono contribuire a contrastare il fenomeno criminale. Se Google avesse aderito alla piattaforma e segnalato l’indirizzo in questione alla white list, non avremmo avuto problemi”. Quindi, difendendo la piattaforma gestita dall’Autorità  – “Agcom, anche con il supporto del Parlamento, ha inaugurato il Piracy Shield, una best practice mondiale, con esso abbiamo abbattuto 20 mila portali pirata“ – ha accennato ai problemi e le iniziative in itinere aggiungendo che “c’è un’intera filiera di furti da indagare, fino al “deepfake” attraverso le nuove tecnologie”; e ha indicato l’importanza della formazione dei nativi digitali “A scuola stiamo presentando il progetto del patentino digitale, utile a distinguere il vero dal falso e per diffondere cultura della legalità. Agcom sta chiudendo un protocollo con il ministero dell’Istruzione per far entrare il patentino digitale nell’educazione civica. L’obiettivo è pulire il futuro dei nostri giovani”. Il Commissario ha citato infine la prominence, strumento per garantire l’accessibilità dei media italiani  a fronte della crescente disintermediazione dei device connessi sulle loro interfacce di elezione con l’utente: “il pluralismo dell’informazione è un altro caposaldo e le grandi piattaforme non devono imporci un’agenda di consumo dei contenuti. Per evitare questo, sulle smart tv italiane comparirà un’icona che rimanderà subito al digitale terrestre, per evitare condizionamenti tramite software nelle abitudini di consumo famigliare. Ci sarà anche la possibilità di usare il telecomando tradizionale per accedere alla televisione lineare. Questo accesso sarà agevolato anche per le radio, i servizi online e di altra natura.

La campagna We are Stories 2 ha scelto come protagonisti la legalità, i sogni e le storie di giovani donne professioniste del settore, dalla doppiatrice alla vlogger, all’operatrice LIS, alla giornalista sportiva.

È stata realizzata da FAPAV – Federazione per la Tutela delle Industrie dei Contenuti Audiovisivi e Multimediali, in collaborazione con ANEC, ANICA, APA, Confindustria Radio Televisioni, MPA, NUOVOIMAIE, SIAE e UNIVIDEO.

La Presidenza del Consiglio, ha scelto il ‘Best of’ di We Are Stories 2’ come  campagna istituzionale. Lo spot di 30 secondi sarà trasmesso sui canali radiofonici e tv delle reti Rai.

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