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Omnibus digitale, modifiche dell’Europarlamento all’AI Act: date certe, filigrana per contenuti, divieto di “nudificazione”. Sweep sul Black Friday. Minori online, indagine su Snapchat e istanze preliminari su varie piattaforme per violazione del DSA.

Omnibus digitale, modifiche dell’Europarlamento all’AI Act: date certe, filigrana per contenuti, divieto di “nudificazione”. Il Parlamento europeo ha adottato la sua posizione sulla proposta di semplificazione della legge sull’intelligenza artificiale (Ia), parte del settimo pacchetto semplificazione dell’Omnibus digitale (569 voti favorevoli, 45 contrari e 23 astensioni). Negli emendamenti i deputati introducono date precise (il testo della Commissione prevede di rinviare l’applicazione di alcune norme relative ai sistemi di Ia ad alto rischio, affinché linee guida e standard siano pronti al momento dell’attuazione) per garantire prevedibilità e certezza giuridica. La date sono: 2 dicembre 2027 per i sistemi di IA ad alto rischio esplicitamente elencati nel regolamento; 2 agosto 2028 per i sistemi di Ia disciplinati da normative settoriali dell’UE in materia di sicurezza e vigilanza del mercato. I deputati intendono inoltre concedere ai fornitori di servizi fino al 2 novembre 2026 per conformarsi all’obbligo di apporre una filigrana ai contenuti generati dall’Ia quali audio, immagini, video o testi, al fine di indicarne l’origine. E introdurre un nuovo divieto per i sistemi di Ia che creano o manipolano immagini sessualmente esplicite o intime di soggetti identificabili senza il loro consenso; concedere ai fornitori dei servizi digitali la possibilità di trattare i dati personali degli utenti per individuare e correggere distorsioni nei loro sistemi di IA; estendere varie misure di sostegno per le piccole e medie imprese alle small mid-cap. Partono ora i negoziati con il Consiglio.

1 venditore online su 3 indica sconti in modo scorretto durante il Black Friday e il Cyber Monday: i risultati di una sweep della Commissione. La Commissione europea e le autorità di tutela dei consumatori di 23 Stati membri, nonché di Islanda e Norvegia, hanno pubblicato i risultati di un’analisi (“sweep”) degli sconti online durante i saldi del Black Friday e del Cyber Monday. Le sweep sono analisi coordinate dalla Commissione europea e condotte simultaneamente dalle autorità nazionali di controllo. L’obiettivo di questa era valutare se gli sconti e le pratiche di determinazione dei prezzi durante i principali eventi promozionali, come il Black Friday e il Cyber Monday, fossero conformi alla normativa europea a tutela dei consumatori. Le autorità di tutela dei consumatori hanno verificato 314 venditori online e hanno riscontrato che il 30 per cento di essi ha indicato gli sconti in modo non corretto durante tali saldi. Fra le violazioni accertate: aggiungere articoli senza il consenso del consumatore, visualizzare i prezzi in modo ingannevole, affermare falsamente che un prodotto sta per esaurirsi o nascondere costi aggiuntivi fino alla fine del processo di acquisto sono pratiche illegali ai sensi della normativa europea a tutela dei consumatori. A seguito dell’analisi, le autorità nazionali competenti potranno adottare misure nei confronti delle imprese interessate.

Sempre minori online: Pornhub, Stripchat, Xnxx, istanze preliminari di violazione del DSA. La Commissione europea ha rilevato in via preliminare che Pornhub, Stripchat, Xnxx e XVideos violano il Digital Services Act (Dsa) per non aver protetto i minori dall’esposizione a contenuti pornografici sui loro servizi. I profili sotto indagine sono la valutazione dei rischi,anche sotto il profilo di un’enfasi sproporzionata su preoccupazioni di natura commerciale, come il danno reputazionale; le misure di attenuazione di tali rischi, per la verifica dell’età insufficiente l’autodichiarazione e la segnaletica “riservato agli adulti”. In questa fase, la Commissione ritiene che le piattaforme debbano implementare misure di verifica dell’età che tutelino la privacy, al fine di proteggere i minori dai contenuti dannosi. Come noto XVideos, Xnxx, PornHub e Stripchat hanno ora la possibilità di esaminare i documenti d’indagine della Commissione e di rispondere per iscritto alle risultanze preliminari e adottare misure per porre rimedio alle violazioni. Qualora le valutazioni della Commissione siano definitivamente confermate, la Commissione potrà emettere una decisione di non conformità, che può comportare una sanzione proporzionata all’infrazione, ma in nessun caso superare il 6% del fatturato annuo mondiale del fornitore nonchè sanzioni periodiche in caso di mancato adeguamento.

DSA, indagine sulla conformità di Snapchat alla protezione dei minori. La Commissione europea ha avviato un procedimento formale per verificare se Snapchat garantisca un adeguato livello di sicurezza, privacy e protezione dei minori, in linea con il Digital Services Act (DSA). La piattaforma potrebbe aver esposto i minori a rischi come adescamento, reclutamento per attività criminali e accesso a contenuti relativi alla vendita di prodotti illegali o soggetti a restrizioni, come droghe, sigarette elettroniche e alcol. L’indagine si concentra su cinque ambiti principali.
– Verifica dell’età. Snapchat richiede un’età minima di 13 anni, ma la Commissione ritiene insufficiente il sistema basato sull’autodichiarazione e segnala l’assenza, nell’app, di strumenti efficaci per segnalare utenti under 13.
– Adescamento e reclutamento. Si sospetta che la piattaforma non protegga adeguatamente i minori da contatti con utenti con intenzioni pericolose, anche a causa della possibilità di dichiarare un’età non veritiera.
Impostazioni predefinite. Le configurazioni iniziali degli account potrebbero non offrire livelli adeguati di sicurezza e privacy per i minori.
– Diffusione di contenuti illegali. Snapchat potrebbe non adottare misure sufficienti per limitare la diffusione di informazioni che facilitano la vendita di prodotti illegali, anche per carenze nei sistemi di moderazione.
– Segnalazione dei contenuti. I meccanismi di segnalazione sarebbero poco accessibili o intuitivi e potrebbero includere “dark pattern”; inoltre, gli utenti potrebbero non essere adeguatamente informati sui mezzi di ricorso.
La Commissione condurrà un’indagine approfondita e potrà adottare misure esecutive, tra cui provvedimenti provvisori o una decisione di non conformità. È inoltre possibile l’accettazione di impegni da parte di Snapchat per risolvere le criticità emerse.

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