Prominence e pluralismo nell’ecosistema digitale: gli interventi istituzionali

Marano prominence

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I temi principali del discorso del Presidente Marano e degli interlocutori istituzionali, regolatore, industria, politica.

Il futuro dell’informazione nell’ecosistema digitale, il riequilibrio dei rapporti tra piattaforme globali e sistema editoriale e la visibilità dei contenuti di interesse generale. Sono stati questi i temi al centro del convegno “Prominence, pluralismo e nuove regole nell’ecosistema digitale”, promosso da Confindustria Radio Televisioni con la partecipazione di Agcom e svoltosi il 12 marzo a Roma.

Il confronto tra industria, associazioni, istituzioni e regolatori si è concentrato in particolare sul tema della prominence, ovvero la visibilità dei servizi di interesse generale nei dispositivi e nelle piattaforme digitali. Una questione che rappresenta al tempo stesso un tema tecnico – legato all’evoluzione delle interfacce e dei dispositivi connessi – e una scelta di policy che riguarda la tutela dell’accesso ai contenuti informativi e culturali.

Il discorso del Presidente. Ad aprire i lavori il presidente di Confindustria Radio Televisioni Antonio Marano, che ha richiamato la centralità dell’informazione per la qualità della democrazia e per il funzionamento del sistema Paese: L’informazione non è un bene accessorio, ma un’infrastruttura strategica al pari dell’acqua, dell’energia e delle reti di comunicazione.

Secondo Marano, l’equilibrio del mercato è stato profondamente modificato dall’ingresso delle grandi piattaforme globali: “L’ultimo decennio ha segnato una frattura: l’ingresso massiccio degli OTT nel mercato pubblicitario ha scardinato i presupposti minimi di equità. La sistematica estrazione di valore operata dalle piattaforme globali – che capitalizzano contenuti altrui senza sostenerne i costi di produzione – ha generato un’asimmetria competitiva senza precedenti.” In questo scenario, ha sottolineato, televisione e radio non possono essere considerate semplici operatori economici: “Televisione e radio non sono semplici operatori di mercato ma presidi del diritto all’informazione garantito dall’articolo 21 della Costituzione.”

Il presidente di CRTV ha inoltre richiamato l’attenzione sull’accessibilità della radio negli autoveicoli, ricordando la campagna #RadioInAuto, promossa per garantire la presenza delle tecnologie FM e DAB+ anche nei nuovi sistemi di infotainment digitali.

Nel suo intervento Marano ha anche ribadito la necessità di considerare l’intero comparto editoriale come un asset strategico nazionale: “L’editoria – televisione, radio, stampa – è un unicum strategico e un asset intangibile per il Paese.” Da qui la proposta di destinare una quota del fatturato generato in Italia dai grandi operatori del web al sostegno del sistema informativo e culturale.

Link al keynote speech del Presidente di Confindustria Radio Televisioni Antonio Marano.

Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche rappresentanti istituzionali e dell’industria che hanno contribuito a delineare il quadro regolatorio e di mercato.

Il presidente Agcom Giacomo Lasorella ha richiamato la genesi europea della regolazione della prominence e l’approccio adottato in Italia per garantire pluralismo e partecipazione democratica.

Il presidente di Anitec-Assinform Massimo Dal Checco ha sottolineato l’importanza di un dialogo strutturato tra industria e regolatori e di una regolazione proporzionata che non penalizzi competitività e investimenti.

La commissaria Agcom Laura Aria ha illustrato il percorso regolatorio seguito dall’Autorità e le linee guida sull’applicazione della prominence nelle smart TV.

A chiudere il confronto il sottosegretario di Stato con delega all’Informazione e all’Editoria Sen. Alberto Barachini, che ha evidenziato la necessità di una strategia complessiva per il sistema editoriale e di forme di contributo delle piattaforme digitali allo sviluppo dell’informazione.

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