Operativi dal 1 agosto nuovi requisiti di sicurezza informatica per le apparecchiature radio; due sentenze di rigetto della Corte UE: di Zalando designata come piattaforma VLOP e sulla inadeguatezza del nuovo privacy shield. E poi Agorà UE, nuovi fondi per i media nel prossimo bilancio pluriennale UE e Media Hub.
Requisiti di sicurezza informatica per le apparecchiature radio. A partire dal 1° agosto 2025, tutte le apparecchiature radio immesse sul mercato dell’UE dovranno essere conformi ai nuovi requisiti di sicurezza informatica previsti dalla Direttiva sulle apparecchiature radio (RED, 2014/53/UE). Le norme, contenute nel Regolamento Delegato (UE) 2022/30 mirano a migliorare la sicurezza delle apparecchiature radio, compresi i dispositivi utilizzati per la radiodiffusione e le comunicazioni radio, garantendo che soddisfino gli standard UE in materia di sicurezza, salute e protezione ambientale e ampliano ulteriormente la portata dei requisiti di sicurezza informatica, rivolgendosi specificamente alle apparecchiature connesse a Internet. Inizialmente prevista per agosto 2024, l’attuazione è stata posticipata ad agosto 2025.
La Corte UE respinge il ricorso di Zalando contro la designazione come VLOP. Con decisioni del 25 aprile 2023, la Commissione aveva designato Zalando, piattaforma europea (tedesca) di e-commerce specializzata nella vendita online di abbigliamento, scarpe, accessori e cosmetici come «piattaforma online di dimensioni molto grandi» (VLOP) ai sensi del regolamento sui servizi digitali (DSA). La designazione comporta obblighi supplementari relativi alla tutela dei consumatori e contro la diffusione di contenuti illegali. Nella decisione la Commissione aveva stimato che il numero medio mensile di destinatari attivi della piattaforma Zalando nell’Unione Europea fosse superiore alla soglia di 45 milioni (o al 10% della popolazione dell’Unione), e superiore a 83 milioni. Zalando aveva contestato la designazione della sua piattaforma come piattaforma online di dimensioni molto grandi dinanzi al Tribunale dell’Unione Europea. Con la sentenza del 3 settembre, la Corte Europea di Gustizia ha respinto il ricorso di Zalando e confermato la decisione della Commissione. Interessante la motivazione, cha attiene alla “granularità” dell’informazione relativa agli utenti della piattaforma. Secondo il Tribunale Europeo come riportato nel comunicato stampa, la piattaforma Zalando è una «piattaforma online» ai sensi del regolamento sui servizi digitali nella misura in cui venditori terzi vi commercializzano prodotti nell’ambito del programma intitolato «Partner Program» . Per contro, essa non lo è per quanto riguarda la vendita diretta di prodotti da parte della stessa («Zalando Retail»). Poiché Zalando non era in grado di distinguere, all’interno delle oltre 83 milioni di persone che avevano utilizzato la sua piattaforma (comprendente la Zalando Retail e il Partner Program), quelle effettivamente esposte alle informazioni fornite dai venditori terzi nell’ambito del Partner Program da quelle che non lo sono state la Commissione può a ragione ritenere che tutte siano considerate esposte a dette informazioni.
Protezione dei dati: la Corte UE respinge il ricorso diretto all’annullamento del nuovo quadro per il trasferimento di dati personali UE/USA. Il Tribunale dell’Unione Europea ha respinto il ricorso contro il nuovo quadro per il trasferimento di dati personali tra UE e Stati Uniti. I giudici hanno confermato che, al momento dell’adozione della decisione di adeguatezza del luglio 2023, Washington garantiva un livello di protezione sufficiente, anche alla luce delle riforme introdotte con il decreto presidenziale del 2022 e l’istituzione della Data Protection Review Court. L’azione legale, presentata da un cittadino francese, contestava l’indipendenza dell’organo statunitense e le pratiche delle agenzie di intelligence, è stata rigettata. Link al comunicato.
2028-2034: la Commissione propone il nuovo programma “AgoraEU” per la cultura, i media e la società civile. La Commissione europea ha presentato AgoraEU, un nuovo e ambizioso programma per il bilancio 2028-2034 (proposta presentata lo scorso 16 luglio) che unisce Europa Creativa e CERV, raddoppiando di fatto i finanziamenti per la cultura, i media e le infrastrutture democratiche dell’UE con una cospicua dotazione(complessiva) di 8,6 miliardi di euro. AgoraEU sarà strutturato in tre filoni:
- Media+ (produzione audiovisiva, mezzi di informazione e videogiochi) – 3,2 miliardi di euro; Amplia il sostegno alla cooperazione transfrontaliera e ai settori dei media competitivi.
- Europa Creativa – Cultura (iniziative culturali di ampio respiro) – 1,8 miliardi di euro
- CERV+ (Programma Cittadini, Uguaglianza, Diritti e Valori) – 3,6 miliardi di euro.
Link utili: AgoraEU e bilancio 2028-34
European Media Hub, invito a presentare proposte. La Commissione europea ha lanciato un invito a presentare proposte per gli European Media Hub a sostegno di un’informazione indipendente e pluralistica sugli affari dell’UE a livello europeo.L’iniziativa mira a migliorare l’accesso a notizie diversificate e di alta qualità sugli affari dell’UE, al di là delle prospettive nazionali; rafforzare la comprensione reciproca tra i cittadini europei;sostenere la curatela, la produzione e la diffusione congiunta di contenuti giornalistici accattivanti per specifici segmenti di pubblico. I finanziamenti stanziati sono destinati a consorzi che devono includere almeno 5 organizzazioni di 5 paesi diversi (Stati membri dell’UE, paesi candidati o potenziali candidati). Lo stanziamento è di 7,4 milioni di euro complessivi, per 2-4 progetti, ciascuno della durata di circa 24 mesi con tasso di cofinanziamento fino al 95%. La scadenza per inviare le proposte è il 29 settembre 2025. Tutti i dettagli a questo link.


