I dati dell’ultima indagine di Edison Research confermano il legame stretto fra radio e auto, anche per i modelli di alta gamma, e l’efficacia del mezzo radiofonico per le campagne pubblicitarie.
Tesla è un marchio che genera una brand loyalty molto alta per il settore automotive, 61,1%, ben sopra la media del mercato USA (52,7%, secondo un’analisi di S&P Global Mobility). Ma c’è un’altra percentuale di particolare interesse: il 67% del tempo dedicato dai guidatori di una Tesla all’audio in auto (in-car, ad supported) è destinato all’ascolto della radio AM/FM. I dati sono estratti dall’ultimo Share of Ear (primo quadrimestre 2026), lo studio di Edison Research che monitora con regolarità i consumi audio negli USA (reach e tempo speso), interpellando oltre 4.000 intervistati ogni anno. Dati che devono far riflettere sul ruolo importante che la radio continua a svolgere in termini di diffusione capillare, reach pubblicitaria e interesse degli utenti, anche su modelli di alta gamma.
Secondo la ricerca, la radio AM/FM rappresenta di fatto l’unico mezzo pubblicitario per raggiungere i conducenti di Tesla durante gli spostamenti casa-lavoro (spesso in solitario) o mentre sbrigano commissioni. L’unico altro mezzo a doppia cifra, ma a distanza, è il podcast con il 17% del tempo d’ascolto, seguito dalla musica in streaming.

Dall’indagine risulta inoltre che le abitudini di ascolto dei conducenti di Tesla premiano la radio anche in altri contesti (casa, lavoro e altri luoghi): è il mezzo leader, con il 47% del tempo dedicato all’ascolto audio, con una performance migliore rispetto al podcast (36%) e risultati simili rispetto alla musica in streaming.
Il primato della radio in auto non riguarda solo Tesla: la ricerca fotografa lo stesso comportamento su tutti i principali marchi del mercato USA. Anche i conducenti Stellantis (il gruppo che riunisce Jeep, Ram, Dodge, Chrysler, Alfa Romeo, Maserati e Fiat) confermano la centralità dell’AM/FM, che assorbe il 60% del tempo di ascolto audio in auto — la quota più bassa fra i grandi gruppi generalisti analizzati, ma pur sempre nettamente maggioritaria, complice probabilmente il maggior peso dei podcast (22%) tra i brand premium del gruppo.

Allargando lo sguardo all’intero settore automotive, secondo l’analisi di S&P Global Mobility dell’inverno 2026la fedeltà di marchio nel mercato USA si attesta al 52,7%: poco più della metà degli acquisti di veicoli nuovi, cioè, viene effettuata sullo stesso marchio già posseduto dal cliente. Un dato che, letto insieme ai risultati di Share of Ear, suggerisce come la radio AM/FM — con una media dell’83% del tempo di ascolto in auto dedicato su tutti i marchi di veicoli — resti lo strumento pubblicitario più efficiente anche per intercettare i conducenti fedeli alla concorrenza.

Un’ultima evidenza riguarda le intenzioni di acquisto: secondo i dati di S&P Global Mobility , gli ascoltatori abituali di radio AM/FM hanno una probabilità superiore alla media statunitense di dichiararsi “molto probabili” acquirenti di una nuova auto nel prossimo anno — un segnale ulteriore di quanto la radio resti un mezzo capace non solo di intercettare, ma anche di orientare le decisioni d’acquisto degli automobilisti.
Un tema, questo, che non riguarda solo gli Stati Uniti. Anche in Italia sono 35 milioni le persone che ascoltano la radio ogni giorno, di cui 26 milioni proprio in automobile. Confindustria Radio Televisioni ha lanciato la campagna #RadioInAuto per richiamare l’attenzione di pubblico, istituzioni e industria automobilistica sulla necessità di garantire la piena accessibilità della radio in tutti i modelli di auto. L’associazione chiede che la radio analogica e digitale resti facilmente individuabile e fruibile con un solo click, senza essere relegata in menu complessi o sacrificata da soluzioni basate esclusivamente sulla connessione IP: un’evoluzione dei sistemi di infotainment che rischia di compromettere l’accessibilità del mezzo e il suo storico rapporto di fiducia con gli ascoltatori. Sul tema si veda anche un’altra ricerca recente (news).
Articolo tratto da LINK.


