UE, semestre cipriota e agenda digitale: semplificazione delle regole, intelligenza artificiale e nuove tutele per consumatori e mercati.
Cipro assume la Presidenza di turno del Consiglio UE. È iniziato il 1° gennaio 2026 il semestre di Presidenza cipriota del Consiglio dell’Unione europea, che si concentra sul rafforzamento dell’“autonomia strategica” dell’UE. In ambito digitale, la priorità sarà la semplificazione delle normative adottate nel precedente mandato – tra cui AI Act e Digital Services Act – attraverso il “Digital Omnibus”, iniziativa chiave volta a ridurre burocrazia e costi di conformità, in particolare per le PMI. Cipro intende inoltre sostenere lo sviluppo delle capacità europee in materia di intelligenza artificiale, puntando su infrastrutture scientifiche e di ricerca, sull’allineamento delle norme su copyright e dati e sull’attuazione del Piano d’azione per l’IA continentale. In tema di sovranità digitale, sarà data priorità all’EU Space Act e ad altre iniziative sulle tecnologie critiche. Nel settore dei media, l’attenzione sarà rivolta alla lotta alla disinformazione e alle interferenze straniere, all’attuazione dell’European Media Freedom Act e alla tutela dei gruppi vulnerabili online, in particolare dei minori, promuovendo un’inclusione digitale equa.
Il Consiglio UE sostiene l’adozione del Digital Fairness Act. Il Consiglio dell’Unione europea ha espresso sostegno all’imminente Digital Fairness Act (DFA), secondo la bozza di conclusioni sull’Agenda per i consumatori 2030 predisposta dalla Presidenza cipriota. La proposta legislativa della Commissione europea è attesa entro la fine del 2026. Il Consiglio riconosce la necessità di colmare alcune lacune nella tutela dei consumatori digitali, affrontando temi quali l’uso di interfacce ingannevoli (dark pattern), le caratteristiche di design che favoriscono la dipendenza, le pratiche problematiche degli influencer e le forme di personalizzazione considerate sleali. La bozza sottolinea inoltre l’importanza di garantire la coerenza del DFA con il quadro normativo digitale esistente, in particolare con il Digital Services Act (DSA) e il Digital Markets Act (DMA).
DMA: pubblicata la sintesi della consultazione sulla revisione. La Commissione europea ha pubblicato la sintesi e le risposte alla consultazione sulla revisione del Digital Markets Act (DMA), avviata nell’ambito del processo di valutazione triennale della normativa. Tra le principali proposte emerse, molti partecipanti chiedono una maggiore interoperabilità, un miglior accesso e una più ampia portabilità dei dati, nonché un rafforzamento del supporto alle piccole e medie imprese. È stata inoltre avanzata la richiesta di estendere l’ambito di applicazione del DMA, includendo in particolare i servizi di intelligenza artificiale e cloud. I prossimi passi prevedono la valutazione dei contributi ricevuti e la presentazione della relazione di revisione al Parlamento europeo, al Consiglio e al Comitato economico e sociale europeo entro il 3 maggio 2026. Di contro, i gatekeeper designati hanno espresso preoccupazioni su possibili effetti negativi sull’esperienza degli utenti e sulla proporzionalità di alcuni obblighi previsti.
DMA, il Gruppo ad Alto Livello approva il documento sull'IA. Venerdì 12 dicembre, il Gruppo ad Alto Livello sul Digital Markets Act si è riunito per la quinta volta, discutendo del ruolo del gruppo nel coordinamento dei diversi quadri normativi applicabili ai mercati digitali e concentrandosi sul rafforzamento della collaborazione nell'applicazione. Il Gruppo ha approvato un documento congiunto sull'IA che ha mappato l'interazione normativa relativa alle questioni relative all'IA. Propone una più forte cooperazione inter-normativa tra le autorità alla luce dello sviluppo e dell'implementazione dell'IA da parte dei gatekeeper online. Altri punti all'ordine del giorno si sono concentrati sul lavoro dei sottogruppi sugli obblighi relativi ai dati, sull'interoperabilità e sull'IA.


