Tito Stagno, la TV piange il telecronista “lunatico”

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Il ricordo dei vertici della Rai e del Presidente di CRTV Franco Siddi. Era il 20 luglio 1969 quando Tito Stagno, in diretta sulla Rai, raccontò agli italiani lo sbarco sulla Luna. Il giornalista, telecronista sportivo e conduttore tv, è morto oggi, a 92 anni. Marinella Soldi e Carlo Fuortes, presidente e amministratore delegato della Rai, ricordano il  “giornalista dal linguaggio semplice ed efficace, a lungo volto televisivo della Rai entrato nelle case degli italiani con il racconto di grandi momenti della seconda metà del Novecento”. Franco Siddi, presidente di Confindustria Radio Tv e corregionale di Tito Stagno, lo ricorda come “un uomo dell’informazione universale, italiano di Sardegna”. Esprimendo “ammirazione per la sua prestigiosa storia professionale e umana”, Siddi sottolinea che “da Cagliari alla Luna è stato un italiano solare, modello di compostezza, puntualità, misura, equilibrio“.

Tito Stagno ha raccontato un momento epocale, il piccolo grande passo del primo uomo sulla luna con garbo, emozione e precisione: la veglia durò oltre 25 ore e  incollò alla televisione oltre 30 milioni di italiani, in un momento in cui la Tv era ancora in bianco e nero e non era presente in tutte le famiglie. Stagno è stato molto altro, ma la sua autorevolezza, il garbo, il suo modo di rendere rituale ogni appuntamento è rimasto caratteristico delle sue apparizioni televisive, anche perché è stato uno dei più popolari conduttori del Telegiornale negli anni Sessanta e nei primi anni Settanta. Si ricordano, fra l’altro, le telecronache legate allo sport, sua prima passione (il debutto come giornalista è nel 1956, in occasione dei Giochi olimpici invernali di Cortina d’Ampezzo); quelle sulla Sardegna, suo paese natale; come inviato al seguito del Presidente della Repubblica Saragat; quelle dall’estero, le inchieste filmate ai grandi del novecento – incontri con John Fitzgerald Kennedy, Jawaharlal Nehru, papa Giovanni XXIII, il patriarca di Costantinopoli, Dwight Eisenhower, Saddam Hussein per citarne alcune. Successivamente, e per ben 17 anni Stagno è responsabile dello Sport su Rai Uno dove cura La Domenica Sportiva (dal 1976 al 1993) di cui è anche  conduttore, insieme ad altri, dal 1979 al 1981. La voce della luna: all’asteroide 110702 in orbita tra Marte e Giove è stato assegnato il nome Titostagno.

«Siamo entrati in tv insieme, nel 1954, con Furio Colombo, Gianni Vattimo e molti altri.   Poi lui è andato sulla luna» Umberto Eco

Il titolo prende spunto dalla biografia Tito Stagno, Sergio Benoni, “Mr Moonlight,Confessioni di un telecronista lunatico”  Minimum Fax, 2009.

 

 

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