E’ stata pubblicata la delibera 2025/25/CONS relativa alla revisione delle linee guida in materia di prominence dei servizi di media audiovisivi e radiofonici di interesse generale (SIG). La delibera attua quanto previsto dall’articolo 29 del Testo unico dei servizi di media audiovisivi (Tusma), che impone di garantire adeguato rilievo ai Servizi di interesse generale (SIG) su qualsiasi strumento di ricezione o piattaforma al fine di «assicurare alla più ampia utenza possibile il pluralismo, la libertà di espressione, la diversità culturale e l’effettività dell’informazione».
La delibera sostituisce le precedenti linee guida (390/24/CONS) – poste a consultazione e discusse nel tavolo tecnico SIG, partecipato anche da CRTV. È affiancata da due allegati che costituiscono parte integrante della stessa: l’allegato A (linee guida SIG), e l’allegato B (dispositivi e interfacce utente oggetto delle linee guida); ed è collegata a un web form sul sito per la richiesta di inserimento nella lista dei servizi di interesse generale ai sensi della nuova delibera.
Le icone SIG e gli aggregatori
Fra le maggiori novità della delibera si segnala la visibilità delle icone SIG nella homepage degli schermi connessi e la figura degli aggregatori intermediari. Sono questi temi su cui Confindustria si è spesa nella consultazione e nei Tavoli dedicati. Sui televisori connessi (anche attraverso decoder e dispositivi connettibili a uno schermo), ci dovrà essere una porzione di spazio dedicata nella homepage – una striscia o riga (reel) di icone con uguale visibilità rispetto a quelle predisposte dal costruttore dei dispositivi – in cui si troveranno: l’icona che rimanda al digitale terrestre (prevista dalla delibera “icona DTT”, N. 259/24/CONS ), le singole icone delle applicazioni dei principali editori nazionali (Rai, Mediaset ecc.), e un’applicazione che aggrega le app delle tv locali, una per le altre tv nazionali e una per le app delle radio. Le icone danno accesso all’offerta online gratuita di questi soggetti. Gli «aggregatori intermediari» sono responsabili delle tre applicazioni aggregatrici sopra citate le cui icone devono essere immediatamente visibili nella striscia dedicata. Le misure si applicano anche ai dispositivi già immessi sul mercato «che risultano ancora presenti nelle catene di produzione o di manutenzione e di aggiornamento del software».
Radio
La prominence delle radio dovrà essere garantita, oltre che su autoradio e sistemi di in-car infotainment, anche sulle radio domestiche e portatili purché dotate di una homepage di navigazione. Sui dispositivi compresi dalle linee guida – sono esclusi smart speaker, smartphone, tablet e personal computer – dovrà essere previsto un unico punto di accesso ai servizi radiofonici, un’icona; in via opzionale, potranno essere aggiunti un comando vocale o un tasto meccanico.
Fra i SIG ai sensi dell’art. 29 del Tusma saranno riconosciuti tutti i canali Rai e l’offerta online, le emittenti nazionali e locali che soddisfano specifici requisiti legati all’informazione e alla programmazione e la totalità dei servizi radiofonici in broadcasting (Am, Fm, Dab+). Sono escluse dai SIG, le web tv e le web radio offerte esclusivamente online.
Le misure entreranno in vigore 12 mesi dopo la pubblicazione della lista dei SIG da parte dell’Agcom. La data di pubblicazione fa fede anche per la scadenza di 30 giorni per l’invio della richiesta all’Autorità ad essere inclusi nei SIG (web form) da parte dei fornitori di servizi di media audiovisivi e radiofonici


