Francia, le “Assises de la Radio” di Arcom tracciano la rotta verso il 2027

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Il 2 giugno, a Parigi, l’Arcom ha ospitato l’edizione 2026 delle Assises de la Radio, conferenza istituzionale annuale dedicata al futuro della radio e dell’audio digitale, dal titolo “Radio e audio digitale: è tempo di prendere decisioni?”. Ampio sostegno politico alla radio in auto, dati dei broadcaster sui costi di diffusione del DAB+, in simulcast, e richiesta di sostegno per la transizione.

Sostegno ministeriale su più fronti. Il ministro della Cultura Catherine Pégard ha espresso un netto sostegno a diverse priorità di lungo corso dell’industria radiofonica. In primo luogo, ha confermato il proprio impegno per il mantenimento dei ricevitori radio nei veicoli, questione di crescente rilevanza nel quadro del dibattito europeo sul futuro Digital Networks Act e sull’accessibilità dei servizi radio nelle auto connesse. Pégard ha anche appoggiato il disegno di legge sulla radio in preparazione presso il Senato e ha ribadito la necessità di preservare un equilibrio tra emittenti pubbliche e private.

Il disegno di legge Lafon. Il senatore Laurent Lafon ha illustrato i pilastri del suo prossimo provvedimento legislativo, che punta a: riformare gli obblighi in materia di pubblicità e informazione; garantire la presenza di ricevitori FM e DAB+ nei dispositivi e nei veicoli; introdurre maggiore flessibilità nella gestione dello spettro a sostegno dello sviluppo del DAB+.

La voce europea del settore. L’AER (Association of European Radios) di cui Confindustria Radio TV è membro, era presente con Philip Pilcher (Bauer Media), membro del Comitato Esecutivo, che ha partecipato a una tavola rotonda sull’accesso universale alla radio. Pilcher ha inquadrato la questione in termini più ampi: in un contesto di profondi cambiamenti tecnologici, geopolitici e informativi, garantire che la radio resti liberamente accessibile — nei veicoli come sulle piattaforme digitali — non è solo una questione di policy media, ma riguarda la resilienza dei sistemi informativi, il pluralismo e la partecipazione democratica. Un tema sul quale Confindustria Radio Tv è particolarmente sensibile e attiva, con un lavoro costante di confronto con le istituzioni nazionali ed europee e con la campagna #RadioInAuto, rivolta anche al grande pubblico.

Una conferenza con una traiettoria precisa. Le Assises si inseriscono in un percorso strategico avviato nel 2024, quando l’Arcom pubblicò il Livre Blanc de la Radio al termine di oltre trenta audizioni con gli operatori del settore. L’edizione 2025 aveva fatto il punto sulla transizione digitale. Quella del 2026 ha riunito operatori industriali e rappresentanti istituzionali con un obiettivo dichiarato: definire una piattaforma comune per il futuro dell’audio da implementare entro il 2027. I rappresentanti degli editori hanno sottolineato la principale problematica posta dalla digitalizzazione della diffusione. La rete DAB+, che oggi copre il 60% della popolazione, costa 35 milioni di € all’anno agli editori, somma che viene ad addizionarsi al costo della diffusione FM. Questa doppia diffusione non genera un aumento dei ricavi pubblicitari e solo un aiuto pubblico potrebbe contribuire ad accorciare il periodo del simulcast.   

Sul sito Arcom, regolatore nazionale del settore, mette a disposizione tutti i materiali (video) degli interventi della giornata e le ricerche recenti su radio, consumi, stato del digitale, podcast in Francia, per citarne alcuni, coordinate dall’Autorità. Questo il link.

Scritto con il contributo di Abino Pedroia.

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