Cyberattacchi, blackout e crisi climatiche: l’Europa riscopre la radio. Ora l’Italia approvi la norma per salvarla in auto

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La radio in emergenza, precedenti esteri.

Negli ultimi mesi governi e istituzioni europee hanno riportato al centro dell’attenzione il tema della resilienza delle comunicazioni. Dalle strategie adottate in diversi Paesi per migliorare la preparazione alle emergenze emerge la conclusione ormai condivisa che nelle situazioni di crisi, quando le reti digitali si interrompono o si congestionano, la radio sia uno degli strumenti più affidabili per raggiungere rapidamente la popolazione (si veda box in fondo).

Quella che fino a pochi anni fa poteva apparire come una valutazione prudenziale è oggi una realtà riconosciuta a livello internazionale. La capacità delle infrastrutture radiofoniche di raggiungere simultaneamente milioni di cittadini senza dipendere dalla connettività individuale o dalla disponibilità delle reti mobili viene sempre più considerata una componente essenziale dei sistemi di protezione civile e gestione delle emergenze.

In questo contesto acquista ancora maggiore significato la campagna #RadioInAuto promossa da Confindustria Radio Televisioni. L’iniziativa aveva richiamato l’attenzione sul rischio che l’evoluzione delle auto connesse e dei moderni sistemi multimediali di bordo potesse progressivamente ridurre la presenza e l’accessibilità della radio all’interno dei veicoli. Un tema che oggi appare strettamente collegato alle priorità che stanno emergendo a livello europeo.

L’automobile rappresenta infatti uno degli ambienti nei quali la radio esprime pienamente la propria funzione di servizio. Durante evacuazioni, eventi climatici estremi, blackout o interruzioni delle telecomunicazioni può costituire il canale più immediato per ricevere informazioni ufficiali e indicazioni delle autorità.

Per questo il via libera della Commissione europea alla normativa italiana assume un significato che va oltre il comparto radiotelevisivo. Conferma la legittimità di un intervento volto a garantire la disponibilità della radio FM e DAB+ nei veicoli e rafforza le ragioni che ne hanno sostenuto l’iter.

Oggi esistono quindi tutte le condizioni per completare il percorso legislativo e in Europa in molti ci stanno seguendo (si veda). L’Italia ha l’opportunità di allinearsi agli orientamenti europei in materia di preparazione alle emergenze con una norma che assicura la presenza della radio nei veicoli di nuova immatricolazione.

In questi anni Confindustria Radio Televisioni, anche attraverso #RadioInAuto, ha contribuito a mantenere alta l’attenzione su questo tema, evidenziando come la presenza della radio nei veicoli non riguardi soltanto il futuro del mezzo radiofonico, ma anche la disponibilità di uno strumento affidabile di informazione nelle situazioni di emergenza.

Per queste ragioni CRTV confida che Parlamento e Governo possano procedere rapidamente all’approvazione del provvedimento. Il pronunciamento favorevole della Commissione europea, il mutato contesto internazionale e la crescente attenzione delle istituzioni ai temi della resilienza e della preparazione alle emergenze rendono oggi questo passaggio particolarmente opportuno. Completare il percorso normativo significherebbe consolidare la presenza di uno strumento che continua a distinguersi per affidabilità, capillarità e immediatezza, rafforzando la capacità del Paese di informare i cittadini anche nelle situazioni più critiche.

RADIO PRESIDIO SALVAVITA. Nel Regno Unito è di questi giorni il lancio della campagna governativa “Be Ready” (o “Prepare Now UK”), promossa dal Cabinet Office britannico per spingere i cittadini a dotarsi di un kit di sopravvivenza autonomo per 72 ore. All’interno della check list del kit di emergenza, compaiono le radio FM nella loro versione ricaricabile, anche a manovella, e si sono registrate un boom di vendite dei device. I motivi della campagna e del boom delle radio sono: guerra ibrida e cyber-attacchi, le autorità temono azioni ostili o offensive informatiche in grado di mandare in tilt le reti elettriche, le infrastrutture critiche e le telecomunicazioni; crisi climatica ed eventi estremi: Aumento del rischio di maltempo severo, tempeste e blackout prolungati che lascerebbero le famiglie isolate; indipendenza energetica. Il precedente europeo riguarda la presentazione della strategia europea di preparazione alle crisi (EU Preparedness Union Strategy), resa celebre dal video-tutorial del marzo 2025 di Hadja Lahbib, Commissaria europea per la gestione delle crisi. Nel filmato la Commissaria mostrava con toni leggeri un kit di sopravvivenza da 72 ore da tenere in borsa o nello zaino per affrontare grandi emergenze, anche qui figurava una radiolina a batterie, insieme alla powerbank per il telefono, e altre dotazioni. Ma la vera prova sul campo, la radio è stato l’unico mezzo di collegamento, è stata in Spagna, durante un’emergenza climatica. Nel abbiamo parlato in questa news. Abbiamo documentato anche come in Germania sia stato testato e poi lanciato un sistema di alert su radio DAB+ sfruttando le potenzialità offerte dalla nuova tecnologia trasmissiva. Ma il tema è all’attenzione anche in altri Paesi, fra cui Svizzera, Iralnda, Stati Uniti. A seguito della diffusione in Italia della notizia, anche qui abbiamo avuto un primo picco di ordini di radiolina, come testimoniamo alcuni articolidi cronaca sul sold out della radio di emergenza della società Midland.

Foto di Israa Ali, Unsplash

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