Confindustria Radio Tv al SàFF (Napoli): la formazione dei giovani per le professionalità del futuro dell’audiovisivo  

Panel SàFF (1)

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Al panel “Terzo Spazio Con il Sud – NEET in scena: dalla formazione a nuove traiettorie professionali” il Direttore Generale Rosario A. Donato ha ribadito il ruolo del broadcasting nella filiera produttiva dell’audiovisivo e l’impegno di Confindustria Radio Tv nella formazione.      

Si sono aperti ieri i lavori del SàFF – Social Action Film Festival, ospitato al Complesso Monumentale di Donnaregina a Napoli e organizzato da Apogeo ETS e Upside Production.

Nella prima giornata, Confindustria Radio Tv presente al panel “Terzo Spazio Con il Sud – NEET in scena: dalla formazione a nuove traiettorie professionali” con il Direttore Generale Rosario A. Donato.  

La partecipazione al festival è un’ulteriore espressione dell’impegno dell’Associazione nel promuovere percorsi di formazione, inclusione professionale e sviluppo delle competenze nel settore audiovisivo, in particolare attraverso la partnership con Audiovisual Napoli Hub (vedi news).

Il panel ha preso in esame il fenomeno dei NEET, i giovani che non studiano, non lavorano e non sono inseriti in percorsi di formazione: in Italia sono circa un milione e settecentomila nella fascia tra i 15 e i 34 anni. Al centro della discussione, l’esperienza di Audiovisual Napoli Hub, che accompagna i giovani nella scoperta delle proprie potenzialità e li prepara con professionalità alle opportunità di ingresso nel mondo del lavoro del cinema e dell’audiovisivo. Un percorso che, per CRTV, conferma il valore della formazione per costruire le professionalità del futuro, con abilità e conoscenze solide e al passo con le esigenze di oggi.  

Nel suo intervento, Donato ha inoltre evidenziato il ruolo della televisione broadcast nella filiera della produzione audiovisiva: la tv è infatti il primo finanziatore del settore, con investimenti pari a circa un miliardo di euro l’anno. Un contributo decisivo, ha spiegato, in una fase in cui sono cambiati i modelli di business e le modalità di fruizione dei contenuti e l’intero ecosistema dei media attraversa importanti trasformazioni. Radio e tv registrano una lieve flessione, ma possono contare tuttora su una radicata penetrazione nelle case degli italiani e su un forte ruolo di coesione sociale: un vantaggio competitivo che resta tale nonostante le sfide attuali.

Donato ha poi osservato come l’attuale modello mostri già segni di fragilità: l’eccesso di offerta e la moltiplicazione delle piattaforme rappresentano un problema economico per le imprese ma anche un costo sempre più oneroso per il pubblico. In questo scenario, un’offerta libera e gratuita come quella televisiva broadcast è un punto di forza.

Il mondo dei media, ha concluso Donato, cambierà profondamente ma non scomparirà, come ogni forma di espressione culturale e sociale. E sui giovani ha aggiunto: “I NEET sono un capitale inespresso che deve trovare la possibilità di emergere. Per riuscirci, serve restituire loro fiducia, offrendo percorsi concreti in cui credere.”

La terza edizione del SàFF prosegue fino al 10 ottobre. Clicca qui per consultare il programma.

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