Media Board UE, prima relazione annuale

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Punto sul primo anno di attività dell’organismo consultivo indipendente che ha sostituito l’ERGA e sul lavoro del Gruppo 3– Media Business Environment, presieduto da Agcom (Giacomo Lasorella).

Il Media Board ha pubblicato la sua prima Relazione annuale, che rendiconta l’anno di avvio, tra consolidamento della struttura e primi progressi nell’adempimento del mandato conferitogli dall’European Media Freedom Act (EMFA).

Il Media Board sostituisce l’ERGA con un mandato più ampio, che comprende il pluralismo dei media, l’indipendenza editoriale e l’integrità dello spazio informativo. Riunisce i rappresentanti delle autorità di regolamentazione nazionali indipendenti per i media e i servizi audiovisivi. Dal 2026 è presieduto da Amma Asante (CvdM, Paesi Bassi), che succede allo spagnolo Carlos Aguilar (CNMC).

Il principale organo decisionale è la Plenaria, che si riunisce almeno due volte l’anno per adottare i documenti del programma di lavoro annuale e discutere le questioni chiave di propria competenza. Per garantire trasparenza e accesso pubblico, il Media Board pubblica sul proprio sito web gli ordini del giorno, i verbali delle plenarie e la maggior parte dei documenti prodotti.

Il Board svolge funzioni che vanno oltre il semplice parere non vincolante: pareri e linee guida, poteri di cooperazione e coordinamento, gestione delle piattaforme, con l’obiettivo di garantire il rispetto dei principi di pluralismo e trasparenza. Pur essendo essenzialmente un organismo consultivo — i pareri sono rivolti soprattutto alla Commissione Europea e alle autorità nazionali di regolamentazione — agisce come anello di congiunzione tra il livello politico dell’Unione Europea e l’applicazione pratica delle leggi negli Stati membri.

Nel primo anno l’organismo ha adottato il proprio regolamento interno, la dichiarazione di intenti, la strategia pluriennale e il programma di lavoro, istituendo inoltre sei gruppi di lavoro dedicati a: media audiovisivi, pluralismo e mercati, contesto imprenditoriale, sviluppi normativi, integrità dello spazio informativo e meccanismi di cooperazione.

Il Gruppo di Lavoro 3 (WG3), presieduto da Giacomo Lasorella (Agcom), si è concentrato sul monitoraggio dell’attuazione degli articoli 18, 19, 20 e 24 dell’EMFA, norme volte a salvaguardare il corretto funzionamento del mercato interno dei media e a sostenerne la sostenibilità economica e la resilienza. Le attività sono state articolate in tre Working Streams (WS), si indica nella parte ddedicata della relazione:

  • WS1 – Misurazione dell’audience
  • WS2 – Contenuti dei fornitori di servizi di media su piattaforme online di dimensioni molto grandi e dialogo strutturato
  • WS3 – Personalizzazione delle offerte dei media

Trattandosi di temi in gran parte estranei alle competenze tradizionali della maggioranza delle autorità di regolamentazione europee — spesso affrontati per la prima volta proprio come conseguenza dell’EMFA — l’obiettivo di ciascun workstream è stato raccogliere dati sugli approcci normativi negli Stati membri e sviluppare una comprensione comune di questi ambiti, relativamente nuovi e complessi.

In questa direzione, il WS1 ha condotto un’indagine interna sulla gestione della misurazione dell’audience nei diversi Paesi e ha organizzato un workshop con gli stakeholder esterni sull’attuazione dell’articolo 24; i risultati sono stati trasmessi ai membri prima della seconda plenaria del 2025. Il WS2 e il WS3 hanno organizzato workshop analoghi, rispettivamente a novembre e settembre 2025: quello del WS3 si è svolto congiuntamente al WG5 (attuazione dell’art. 7a AVMSD, prominence), coinvolgendo anche i produttori di dispositivi su possibili modifiche alle impostazioni predefinite per garantire la visibilità dei servizi di interesse generale.

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