Priorità alla conformità al DMA, piuttosto che alle sanzioni. Le sanzioni UE per le Big Tech garantiscono la conformità al DMA, non un parametro di riferimento per le sanzioni antitrust. Lo afferma Olivier Guersent, il massimo funzionario UE per la concorrenza, secondo il quale le sanzioni antitrust per le Big Tech non devono fungere da standard per quelle ai sensi del Digital Markets Act (DMA): le prime sono volte ad affrontare gli abusi a lungo termine, mentre il DMA si concentra sul garantire la conformità piuttosto che l’imposizione di sanzioni. Guersent ha affermato che i casi di non conformità che coinvolgono Apple e Meta stanno progredendo, con una decisione in merito ad Apple prevista a breve. Per quanto riguarda le concentrazioni, Guersent ha discusso i piani per rivedere il quadro analitico della Commissione per la valutazione delle concentrazioni e ha chiesto linee guida unificate per le concentrazioni orizzontali e non sottolineando che l’integrazione del mercato rende difficile analizzare separatamente questi aspetti. Guersent ha anche accennato alla possibilità che le nuove linee guida tengano conto dei benefici dell’innovazione e degli investimenti. I commenti appaiono una risposta indiretta ad Andrew Ferguson, presidente della Federal Trade Commission, che ha detto di sospettare che normative come la DMA siano concepite per imporre pesanti sanzioni alle aziende americane e ha espresso dubbi sulla legittimità della regolamentazione tecnologica dell’UE. Ferguson (fonte Politico.eu).
Trattato a prova di futuro per proteggere il broadcasting. E’ quanto richiedono in una comunicazione congiunta le maggiori organizzazioni europee del settore all’organizzazione mondiale per la Proprietà Intellettuale alla vigilia della riunione del Comitato permanente del WIPO sul diritto d’autore e sui diritti connessi (SCCR 46). Le discussioni si terranno sulla bozza del Trattato WIPO sulla protezione degli organismi di radiodiffusione si tengono questa settimana dal 7 all’11 aprile 2025. Scopo del Trattato è stabilire uno standard minimo a livello mondiale per combattere la pirateria del segnale delle emittenti. Nella lettera congiunta delle maggiori organizzazioni europee dei broadcaster di servizio pubblico, le televisioni e le radio commerciali (rispettivamente EBU, ACT e AER) inviata al Vicedirettore Generale del WIPO si esortano “gli Stati membri dell’Organizzazione ad adottare un Trattato a prova di futuro che protegga tutte le forme di trasmissione e a raccomandare all’Assemblea generale di convocare una Conferenza diplomatica per la sua adozione”. La lettera fa seguito a precedenti comunicazioni congiunte di ACT, AER e EBU con lo stesso obiettivo.
Workshop RSPG sul futuro della banda 700 nell’UE . Il workshop “Il futuro della banda 470-694 MHz nell’UE” venerdì 11 aprile 2025 a Bruxelles è aperto ai rappresentanti dei paesi membri dell’RSPG (Il Radio Spectrum Policy Group è un gruppo consultivo di alto livello che assiste la Commissione europea nello sviluppo della politica in materia di spettro radio) e alle parti interessate. Il workshop tratterà una serie di argomenti, tra cui: utilizzo attuale della larghezza di banda, inclusi aspetti normativi nei vari Paesi, dove i futuri utilizzi della banda si stanno muovendo in direzioni diverse, con uno sguardo a ciò che sta accadendo nei Paesi extra-UE; uso futuro della banda, concentrandosi sulle opinioni degli stakeholder in termini di “situazione ideale” di utilizzo della banda nel prossimo decennio, anche alla luce degli aspetti normativi; problemi concreti di coesistenza e bilanciamento delle diverse esigenze che potrebbero emergere nel prossimo decennio, con l’obiettivo di discutere potenziali soluzioni e compromessi. Agenda dell’incontro.
Commissione UE, consultazione pubblica sullo “Scudo europeo della democrazia” La Commissione europea invita ad inviare contributi sul “Democracy Shield“, proposta di una serie di iniziative non legislative volte ad affrontare affrontare le crescenti minacce alle democrazie dell’UE, quali disinformazione e interferenze straniere rafforzando la democrazia e la fiducia dei cittadini. Nell’obiettivo del working Programma della Commissione i risultati saranno elaborati entro settembre 2025, e seguirà una comunicazione definitiva al Parlamento europeo e al Comitato economico e sociale europeo entro la fine dell’anno. L’iniziativa fa capo alla DG JUST del Michael McGrath. La “call for evidence”, è aperta a tutti (link al testo in italiano), si è aperta il 31 marzo e si chiuderà il 26 maggio prossimo. Lo Scudo europeo si articolerà in quattro temi, relativi alla dimensione interna ed esterna della democrazia:1. contrastare disinformazione, manipolazione e interferenze straniere sull’informazione; 2. garantire equità e integrità dei processi elettorali e rafforzamento dei quadri democratici e dei sistemi di pesi e contrappesi, inclusi media liberi, plurali e indipendenti e organizzazioni della società civile; 3. rafforzare resilienza e preparazione della società (inclusi alfabetizzazione digitale e mediatica, pensiero critico, ecc.); 4. promuovere la partecipazione e il coinvolgimento dei cittadini.
Commissione UE, bando per studio sulla direttiva SMAV (revisione). Obiettivo dello studio è valutare l’impatto della direttiva, in particolare alla luce della crescente digitalizzazione del mercato audiovisivo dell’UE (nota stampa). Si concentrerà sulla promozione delle opere europee ed esplorerà potenziali aggiornamenti della direttiva, tra cui l’estensione delle norme alle piattaforme di condivisione video. Lo studio fornirà dati e proporrà modifiche normative, ove necessario, per migliorare l’efficacia della direttiva e raggiungerne gli obiettivi. Il bando è aperto fino al 12 maggio 2025, la pubblicazione dello studio è prevista per il 2026. Cinque gli obiettivi specifici enunciati nel bando di fornire alla Commissione: 1.) informazioni e dati sull’applicazione della direttiva, alla luce degli sviluppi del mercato audiovisivo dell’UE, in particolare la sua crescente digitalizzazione; 2 valutazione quantitativa e qualitativa dell’attuazione della direttiva, questioni più significative; 3.) relativamente agli articoli 13, 16 e 17, informazioni e dati necessari per il monitoraggio e la rendicontazione sull’attuazione delle norme della direttiva per la promozione delle opere europee, comprese le produzioni indipendenti; 4.) Individuare, ove giustificato dalla valutazione di cui sopra, possibili aggiornamenti/modifiche normative alla direttiva che potrebbero apportare un miglioramento alla sua applicazione e/o al raggiungimento dei suoi obiettivi; 5.) individuare e valutare l’impatto delle opzioni politiche proposte alla Commissione per attuare gli aggiornamenti/modifiche normative sopra individuati. I risultati dello studio saranno utilizzati dalla Commissione per la valutazione ex post e la valutazione d’impatto di possibili proposte di revisione della direttiva e per la rendicontazione delle opere europee. Link al bando.
Fonti: AER, Confindustria, Politico.EU, Commissione UE


